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Italiano scomparso in Libia: la Farnesina al lavoro

Il Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha confermato l'irreperibilità del medico operante nel Paese nordafricano. È l'ortopedico Ignazio Scaravilli

La Farnesina sta seguendo "attentamente" il caso di un italiano scomparso in Libia: la conferma è stata data dal ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, parlando a Londra prima di una conferenza sulla lotta all'Isis. L'uomo è Ignazio Scaravilli, catanese, e di lui non si sa più nulla dal pomeriggio del 6 gennaio scorso. La procura di Roma ha aperto un fascicolo contro ignoti, per sequestro di persona con finalità di terrorismo.

Scaravilli, specialista ortopedico, si era recato in Libia per dare il proprio contributo all'ospedale di Dar Al Wafa, nella zona di Suq Talat. A segnalare l'allontanamento del medico sono stati i suoi colleghi, ma allo stato non ci sarebbero testimoni diretti della scomparsa. Il pm Colaiocco ha incaricato i carabinieri del Ros di compiere gli accertamenti.  

Il titolare della Farnesina ha parlato di "irreperibilità" senza sbilanciarsi sull'eventualità di un sequestro del connazionale. "Seguiamo il caso con il riserbo che è consueto in questi casi", ha spiegato Gentiloni.

Il fatto avviene pochi giorni dopo la scomparsa di un funzionario Opec.

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