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Le inondazioni in India e in tutta l'Asia meridionale - Foto

A Mumbai allagata è crollato un palazzo. Colpiti gravemente anche il Nepal, il Bangladesh e il Pakistan: in tutta l'area si contano più di mille morti

Le piogge monsoniche continuano a colpire l’Asia meridionale causando morti e inondazioni.

Giovedì mattina a Mumbai, in India, un palazzo è crollato causando alcuni morti nella zona del Bhendi Bazaar.

Si teme per possibili altri crolli fra le migliaia di edifici di Mumbai che sono stati costruiti più di un secolo fa e che hanno le fondamenta compromesse, anche dalle numerose inondazioni negli ultimi 20 anni.

I monsoni hanno colpito India, Nepal, e Bangladesh, provocando almeno 1.200 morti, anche se si teme che le vittime possano essere molte di più.

Almeno 40 milioni di persone sono state coinvolte dai fenomeni.




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Le aree interessate dalle tempeste e inondazioni monsoniche nell'Asia meridionale, agosto 2017 (Credits: Scribble Maps, Google Maps, Panorama.it)





Anche il Pakistan è stato raggiunto dal ciclone, in particolare Karachi. Secondo i servizi meteorologici, nelle prossime ore la tempesta dovrebbe arrivare anche nel Punjab e nel Baluchistan in Pakistan, a Islamabad e nel Kashmir pakistano.

Condizioni molto gravi in Nepal - dove sono almeno 150 i morti - e del Bangladesh - un terzo del territorio sommerso.

Save The Children ha comunicato che almeno 1,8 milioni di bambini non hanno più le scuole che frequentavano e, in aree particolarmente povere, questo può significare un’espulsione definitiva dal ciclo scolastico. Sarebbe quindi importante che gli sforzi di soccorso dessero priorità al recupero o alla sostituzione degli edifici scolastici.

In India ci sono centinaia di morti in Assam, in Bihar e nell’Uttar Pradesh.

PUNIT PARANJPE/AFP/Getty Images
Mumbai, India, 29 agosto 2017: le inondazioni successive alle piogge monsoniche
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