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Infrastrutture: tutti i dossier sul tavolo di Delrio

Dall'Expo alla Tav, le grandi opere nelle mani del neo ministro fedelissimo di Renzi

I cantieri dell'Expo 2015 a Milano. Milano, 31 marzo 2015. ANSA/EXPO

“Vincere la scommessa di mostrarsi a tutta l'Europa credibile sui lavori pubblici, sulle ricostruzioni, sulla lotta alla corruzione, sulla trasparenza”. Il neo ministro delle Infrastrutture, con delega ai fondi strutturali europei, Graziano Delrio ha così delineato i suoi obbiettivi che partono dall'Expo e arrivano fino alle grandi ma anche “piccole” opere. Come ha spiegato lui stesso, “a fare grande una infrastruttura non è il fatto che essa colleghi grandi poli o il suo importo ma la sua utilità per la vista comunità”. I dossier sul tavolo sono però molti e tutti molto complessi. Quanto meno non dovrà rinunciare alla struttura tecnica di missione, cuore pulsante del suo dicastero, che a un certo punto Matteo Renzi meditò di trasferire a Palazzo Chigi.


Expo

I cantieri dell'Expo 2015 a Milano. Milano, 31 marzo 2015. ANSA/EXPO

L'esposizione universale che sarà inaugurata il prossimo 1 maggio a Milano è oggi per Delriola la sua “priorità” assoluta. L'obbligo che si è prefissato è quello di riuscire a far concludere i lavori entro i tempi visto che “ne va dell'immagine dell'Italia”. L'impresa è ardua visto che ad oggi, a un mese dall'apertura di Expo tre cantieri su quattro sono in ritardo e sono stati già predispoti percorsi guidati per tenere i turisti alla larga dalle parti non finite. Sull'esposizione universale, ha spiegato Delrio, "abbiamo fatto il punto anche stamattina con il presidente del Consiglio". "Expo è una grande sfida e siamo riusciti a raddrizzarla abbastanza, era in un momento di grande difficolta" ha poi aggiunto.

Alta velocità

PRESENTATO AI VISITATORI IN PIAZZA DUOMO A MILANO IL TRENO FRECCIAROSSA 1000 DELLE FFSS , CHE CORRERA' SUI BINARI A 400 CHILOMETRI ORARIOlycom

Da sindaco Reggio Emilia, Delrio si era già occupato di Alta velocità. Durante il suo mandato viene infatti appaltata e realizzata la stazione Mediopadana progettata dall'architetto Santiago Calatrava. Fu allora che il neo ministro fece esperienza di tutti i "vizi" che possono corrompere le grandi opere: netta differenza di costo tra progetto iniziale e il progetto finale; ribasso d'asta in sede di appalto, con "recupero" dei costi in fase di realizzazione; sospetti di infiltrazioni della malavita; slittamento dei tempi di consegna dell'opera. Oggi il governo ha almeno due grandi obbiettivi su cui Delrio dovrà, non solo lavorare ma anche vigilare: portare l'altà velocità anche al Nord Est e al Sud, aggiungendo ai 1000 km già funzionanti tra Torino e Salerno, quelli della tratta Milano-Venezia (con possibilità di prolungamento successivo fino a Trieste), quelli tra Salerno-Gioia Tauro-Reggio Calabria e quelli della Palermo-Catania in Sicilia. Secondo obbiettivo: integrare la rete nazionale alle principali vie di trasporto transeuropee programmate dall'inizio degli anni '90 a livello comunitario è infatti un altro degli interessi considerati strategi per il nostro Paese.


Strade, autostrade, porti e aeroporti

TRATTO AUTOSTRADALE ROMA NAPOLI.Olycom

Tra i vari nodi da sciogliere quello delle concessioni autostradali, sul quale l'Ue ha aperto una pre-procedura di infrazione sulla norma dello Sblocca Italia che prevede la proroga senza gara; il Piano dei porti e della logistica, già predisposto e in attesa di andare in Consiglio dei ministri; il Piano per gli aeroporti, ormai alle battute finali; il disegno di legge in materia di trasporto pubblico locale, pronto per l'esame in CdM; la riforma del Codice della strada, al vaglio del Parlamento; la privatizzazione di Ferrovie dello Stato.

Opere incompiute

"I lavori iniziati vanno portati a termine". Delrio promette che "con un lavoro paziente ma serio metteremo in fila tutte le cose come quando si fa un lavoro in casa". "Dobbiamo fare le cose cominciate e portarle a termine. Nessuno fa riparare la cucina e la lascia a metà. La porta a termine, la cura con attenzione, guarda come sono eseguiti i lavori, li controlla e fa in modo che i preventivi corrispondano alla spesa finale. Io farò così come ho fatto da sindaco". Tra le priorità indicate dal neo ministro c'è la ricostruzione de l'Aquila, ma la lista è lunga. Nell'elenco ci sono infatti 694 opere da terminare, costate già 3 miliardi di euro e per le quali, a gennaio scorso, l'ex titolare del dicastero Maurizio Lupi aveva annunciato lo stanziamento di ulteriori 1,5 miliardi.

Nuovo codice degli appalti

ANSA/ CESARE ABBATE

Graziano Delrio ha già annunciato che, d'ora in poi, il suo ministero lavorerà a stretto contatto con l'Anac di Raffaele Cantone su Expo, Mose e tutte le grandi opere italiane. Nuove regole anti-corruzione sono contenute anche nel nuovo codice degli appalti che il governo intendevarare entro il 2015. Tra le novità più interessanti, l'introduzione della figura del “general contractor", ossia il soggetto che – per le grandi opere strategiche – assume su di sé le funzioni di progettista, costruttore e, in parte, finanziatore. Per quanto riguarda invece le offerte, il criterio sarà scegliere quella economicamente più vantaggiosa ricorrendo al massimo ribasso solo in determinate e specifiche ipotesi. C'è poi il taglio delle stazioni appaltanti sulla base di parametri oggettivi fissati dall'ANAC. Ancora allo studio l'idea di istituire un albo delle aziende appaltatrici e nuove regole per la scelta dei membri delle commissioni che devono procedere ad affidare i lavori.


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