L'incontro Renzi-Berlusconi: la cronaca
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L'incontro Renzi-Berlusconi: la cronaca
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L'incontro Renzi-Berlusconi: la cronaca

E' durato due ore e mezza il faccia a faccia. "Sintonia piena con Berlusconi sulla riforma della legge elettorale, del titolo quinto della costituzione e la trasformazione del senato" ha detto Renzi

Due ore e mezza per un incontro che ha molti motivi per definirsi storico. Matteo Renzi e Silvio Berlusconi si sono visti, faccia a faccia, nella sede del Pd in Largo del Nazareno a Roma per parlare di legge elettorale e forse non solo.

Un incontro cominciato non senza tensione. Alcuni manifestanti, una decina,non di più, del "popolo viola" hanno infatti lanciato uova contro l'auto del leader di Forza Italia e sono anche risuonati cori ingiuriosi ed insulti.

"Ciao Matteo!", ha esordito Berlusconi con una calda stretta di mano; "Ciao presidente" ha risposto Renzi...

"Io ho chiuso oggi un giro molto bello e molto significativo di incontri con tutte le forze politiche che si sono rese disponibili - ha detto Renzi in un'affollata conferenza stampa - C'è una profonda sintonia tra le proposte del Pd espresse nelle primarie e quelle discusse oggi con Berlusconi su tre temi molto delicati: la riforma del titolo quinto con modalità tecniche che vanno nell'ottica di dare un segnale di riforma costituzionale e di risparmi (riduzione delle indennità e del numero dei consiglieri regionali). Ce n'è una seconda sulla trasformazione del senato in camera delle autonomie con, come paletto, che non ci siano indennità ed elezione diretta dei senatori. Una grandissima riforma costituzionale attesa 60 anni. Profonda sintonia anche sulla legge elettorale verso un modello che favorisca la governabilità il bipolarismo ed elimini il potere di ricatto dei partiti più piccoli. Su questo tem abbiamo anche condiviso l'apertura di scrivere questa riforma anche con altri partiti. Spero che la direzione del Pd lunedi possa votare il testo di riforma nella direzione".

"Sulle modalità dell'accordo posso dire che è un modello che punti alla governabilità e che sia aperto al contributo di chi vorrà starci. Un passo molto serio e significativo verso questa direzione".

Silvio Berlusconi invece ha scelto di commentare l'incontro con un video ed una nota. Queste le sue parole:

"Nell’incontro di oggi ho espresso la soddisfazione di Forza Italia per il metodo scelto dal Partito Democratico per avviare un rapido e costruttivo confronto sulle riforme istituzionali. L’accordo con Renzi prevede una nuova legge elettorale che porti al consolidamento dei grandi partiti in un’ottica di semplificazione dello scenario politico.
Insieme, abbiamo auspicato che tutte le forze politiche possano dare il loro fattivo contributo in Parlamento alla rapida approvazione della legge, che speriamo possa essere largamente condivisa.
Durante il nostro colloquio, pur ribadendo le critiche di Forza Italia all’azione dell’esecutivo, e auspicando di poter al più presto ridare la parola ai cittadini, ho garantito al Segretario Renzi che Forza Italia appoggerà in Parlamento le riforme volte a semplificare l’assetto istituzionale del Paese, e, in particolare, quelle relative alla trasformazione del Senato e alla modifica del Titolo Quinto della Costituzione.
Due riforme indispensabili, urgenti e necessarie per ridare efficienza al nostro sistema istituzionale, per ridurre drasticamente i costi della politica e modernizzare il Paese.  Si tratta di riforme che il centro-destra da me guidato ha sempre ricercato e che la nostra maggioranza aveva approvato in Parlamento già nel 2006, ma che fu la sinistra a vanificare, attraverso un referendum, interrompendo così il percorso di rinnovamento avviato.
Siamo quindi lieti, oggi, di prendere atto del cambiamento di rotta del Partito Democratico.

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