Trapani
Ansa
Trapani
News

Inchiesta sul "sistema Trapani": i fatti e i protagonisti

Rolex e vacanze in cambio di sconti Iva: in carcere l'armatore Morace, ai domiciliari il candidato sidaco Fazio. Indagato anche il governatore Crocetta

Un rolex e una vacanza in barca regalati in cambio di uno sconto Iva che fa risparmiare milioni di euro all'armatore Morace. È un terremoto politico-giudiziario quello che sta scuotendo Trapani e la Sicilia dove, nell'ambito di un'inchiesta delle Procure di Palermo e Trapani, è stato arrestato per corruzione il candidato sindaco alle amministrative dell'11 giugno Girolamo Fazio, mentre il Sottosegretario alle Infrastruttre Simona Vicari si è dimessa dopo le intercettazioni che parlano di un Rolex che le sarebbe stato regalato in cambio di favori.

Fazio, deputato regionale ed ex Pdl, è finito ai domiciliari con l'accusa di corruzione mentre è finito direttamente in carcere Ettore Morace, l'armatore della Liberty lines che l'anno scorso con la Sns rilevò la Siremar, ex Tirrenia. Implicato anche il senatore Antonino D'Alì, un tempo sodale politico di Fazio e anche lui candidato sindaco per Forza Italia, aveva sospeso la campagna elettorale dopo avere ricevuto, tre ore dopo la chiusura dei termini per la presentazione delle liste, la notifica con cui la Dda di Palermo chiede il soggiorno obbligato (udienza a luglio) ritenendolo "socialmente pericoloso".

Ma l'inchiesta della Procura, che coinvolge Fazio, arriva fino ai piani alti della Regione siciliana: per concorso in corruzione è indagato pure il governatore Rosario Crocetta. Secondo un'informativa dei carabinieri che si basa su alcune intercettazioni, Crocetta sarebbe stato in barca con Morace che gli avrebbe pagato una vacanza a Filicudi dopo l'accordo tra la Regione e la compagnia marittima sui collegamenti con le isole minori. Circostanza che il governatore smentisce.

Il ruolo di Morace
Il "sistema Trapani" ha al centro Ettore Morace, 54 anni, armatore napoletano che ha ereditato dal padre, Vittorio, detto il "comandante", la più grande compagnia marittima di aliscafi d'Europa, la trapanese Ustica Lines, ora ribattezzata Liberty Lines.

Per gli investigatori Morace, grazie ai suoi rapporti con politici come Vicari e Fazio e alla connivenza di consulenti e funzionari della Regione, avrebbe consolidato il suo impero. Intascando, attraverso le stime gonfiate delle compensazioni regionali, fondi che non avrebbe dovuto avere. O risparmiando milioni di euro grazie a un emendamento alla Legge di Stabilità voluto dalla Vicari, che abbassava l'Iva sui trasporti marittimi dal 10 al 4%: operazione che ha portato un ammanco di 7 milioni alle casse dello Stato.

In cambio l'armatore distribuiva soldi, regali, assunzioni di amici e parenti, come il nipote di Fazio. E all'aspirante sindaco di Trapani, finito ai domiciliari, avrebbe anche dato in uso un'auto da 40 mila euro, finanziato con 10 mila euro di gadget e manifesti la campagna elettorale, regalato biglietti di viaggio e d'ingresso allo stadio: il padre di Morace è il patron del Trapani calcio.

Gli altri regali
Vicari, invece, avrebbe ricevuto un Rolex del valore di 5mila euro che le avrebbe consegnato il fratello, Manfredi, dipendente di Morace. Stesso compenso per un collaboratore della senatrice di Ap, Marcello Di Caterina che oggi ha consegnato l'orologio ai carabinieri a casa sua per una perquisizione. Entrambi sono indagati per corruzione.

"Zio Nunzio ci ho pensato ce lo voglio fare il regalo, quei due regali a questi due personaggi", dice Morace non sapendo di essere intercettato. Dopo pochi giorni, il 24 dicembre, Vicari al telefono lo ringrazia. "Sei stato un tesoro". L'armatore sarebbe riuscito a condizionare la politica regionale in materia di trasporti marittimi. Prima della scadenza del servizio con le isole Egadi, fissata per il 3 settembre, avrebbe ad esempio ottenuto una proroga costata alla Regione tre milioni.

Il ruolo di Crocetta
Ed è attorno a questa circostanza che ruota l'inchiesta su Crocetta. Morace, scrivono i carabinieri nell'informativa confluita nella misura cautelare, avrebbe dichiarato di aver ospitato il governatore sulla sua barca e di avergli pagato una vacanza a Filicudi. "Non sono mai salito in barca con Morace nè con altri. Apprendo queste notizie dai giornalisti, non so altro dell'inchiesta", replica Crocetta.

Ti potrebbe piacere anche

I più letti