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I 10 personaggi politici più importanti del 2016

Recep Erdoğan, Donald Trump, Fidel Castro, ma anche Rodrigo Duterte, Vladimir Putin e Nigel Farage tra i leader più influenti dell'anno

Recep Erdoğan

Il 2016 è stato un anno pieno di colpi di scena, e nel marasma di elezioni americane, colpi di stato, Brexit e prese di posizione bizzarre sono tantissimi i leader di cui non abbiamo potuto fare a meno di parlare. Tra questi, il più chiacchierato è di certo Recep Erdoğan. Il Presidente della Turchia ha sventato un tentativo di colpo di Stato per realizzarne un altro, che ha riportato la Turchia indietro di un secolo. Il Paese, in forte ascesa sia economica che politica, ora ha alla guida un leader autoritario, confessionale e pronto a tutto pur di conservare il potere.

Donald Trump

The Donald non si è ancora installato alla Casa Bianca, ma la sua elezione è già nei libri di storia. L'outsider per eccellenza ha convinto il popolo americano della bontà delle sue proposte e dei suoi proclami. La sua ascesa potrebbe segnare una nuova fase nella storia politica mondiale.

Fidel Castro

Con la morte di Fidel Castro, il 25 novembre, si è chiusa un'epoca: quella dell'ultimo rivoluzionario del Novecento. Per Cuba, che pochi mesi prima aveva chiuso uno storico accordo con gli Stati Uniti, potrebbe essere l'occasione di voltare pagina, anche se dipenderà dalle scelte della dinastia inaugurata da Castro stesso.

Rodrigo Duterte

È al potere solo da giugno, ma il presidente filippino Rodrigo Duterte ha sicuramente fatto parlare di sé più di chiunque altro in questi mesi, a partire dalla campagna di omicidi autorizzati di narcotrafficanti, per passare agli insulti al Papa, a Obama e al riavvicinamento alla Cina.

Vladimir Putin

Inamovibile dal Cremlino, il leader russo Vladimir Putin ha rafforzato la proiezione esterna del suo Paese, che ora fa la voce grossa in Medio Oriente ed Europa dell'Est. Pare addirittura aver occultamente influenzato le elezioni americane.

Nigel Farage

Il leader dell'UK Independence Party Nigel Farage è stato il principale fautore del referendum per l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea, bloccando per la prima volta un pluridecennale processo di integrazione tra i Paesi del continente le cui conseguenze sono ancora indecifrabili.

Xi Jinping

Alla guida della Repubblica Popolare Cinese dal 2013, Xi Jinping ha rafforzato ulteriormente la sua posizione di statista. Il suo potere nel 2016 si è ulteriormente rafforzato con l'assunzione della guida delle forze armate. Il rischio di uno scontro frontale con The Donald non promette nulla di buono ne' per l'Asia ne' per il resto del mondo.

François Hollande

L'inquilino dell'Eliseo ha vissuto un annus horribilis: i tremendi attentati di matrice islamica a Parigi e Nizza e la crisi economica hanno reso il 2016 un anno da dimenticare per la sua Francia. Esausto e senza più capacità di leadership, non si candiderà alle presidenziali dell'anno prossimo, in cui probabilmente il suo Partito Socialista sarà sconfitto.

Nimr al-Nimr

Lo sceicco sciita Nimr al-Nimr ha trascorso in prigione gli ultimi due anni, prima di veder eseguita la propria condanna a morte il 2 gennaio. Era stato un feroce critico del regime saudita, anche se ha sempre predicato la non-violenza, e la sua morte ha reso ancor più tese le relazioni tra Riad e Tehran.

Michel Temer

Michel Temer è diventato Presidente del Brasile alla fine di agosto, ponendo fine, almeno per ora, al lungo braccio di ferro che ha visto protagonista Dilma Rousseff e i suoi oppositori e ha tenuto bloccate le istituzioni brasiliane per mesi. Politico di grande esperienza, ha in mano il futuro del Paese, cui probabilmente imprimerà una svolta centrista dopo una lunga stagione di politiche di sinistra.

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