Grillo da Mattarella: il documento in 12 punti
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Grillo da Mattarella: il documento in 12 punti

Un'ora di colloquio con il Capo dello Stato a cui il leader del movimento ha presentato una serie di richieste di salvaguardia della costituzione

Il leader dell'M5S Beppe Grillo ha incontrato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale. Blindata in due van con i vetri oscurati la delegazione pentastellata, guidata da Grillo con Gianroberto Casaleggio e la più giovane iscritta al Movimento, la siciliana Maria Teresa Lucia Furia è rimasta per circa un'ora con il Capo dello Stato. Grillo e i suoi hanno presentato al Presidente della Repubblica un documento con 12 richieste di salvaguardia. Ecco quali sono.

1 - Forma di governo parlamentare

Salvaguardia, formale e sostanziale, della forma di governo parlamentare delineata dalla nostra Carta costituzionale

2 - Procedimento legislativo

Arginare la prevaricazione governativa nel procedimento legislativo: caratterizzata da decretazione d'urgenza, maxiemendamenti e fiducie parlamentari. Il Governo Renzi ha sinora presentato alle Camere 28 decreti-legge (media di 2,3 al mese) ed ha posto 34 questioni di fiducia (media 2,8 al mese)

3 - Decreto legge

Nell'ambito della decretazione d'urgenza scrupoloso rispetto sia dell'articolo 77 Cost. ovvero dei requisiti necessità e urgenza, sia dell’articolo 15 della legge numero 400 del 1988: «I decreti devono contenere misure di immediata applicazione e il loro contenuto deve essere specifico, omogeneo e corrispondente al titolo»

4 - Riforma costituzionale

Al netto dell'illegittimità costituzionale dell'attuale composizione del Parlamento, sancita dalla Corte costituzionale con la nota sentenza n. 1 del 2014, che non gli consente lo scardinamento della forma di Stato e di governo vigenti, ed al netto delle questioni di merito evidenziate dal "Movimento 5 Stelle" nelle Aule parlamentari, è opportuno sottolineare al Presidente della Repubblica l’opinione espressa dallo stesso PdR nel 1983 sul bicameralismo. Questi i passaggi più rilevanti:
"La lentezza del processo di produzione legislativa attribuita al bicameralismo è un presupposto in parte inesistente sia perché il Parlamento è meno lento di quanto si creda (se lo fosse veramente non produrrebbe tante leggi) sia perché gli arresti del procedimento di formazione delle leggi solo marginalmente sono imputabili al bicameralismo.[...] Se fosse vero, quindi (ma secondo noi non lo è), che le regioni soffrono di sottorappresentazione non è detto che il rimedio migliore sia quello della Camera rappresentativa delle Regioni. In definitiva [...] i guasti del sistema italiano solo in piccola parte sono addebitabili al bicameralismo. Per quanto irrazionale possa sembrare il modello italiano e per quanto anomalo sia rispetto agli schemi dominanti altrove, esso ha trovato un suo modus vivendi".

5 - Riforma elettorale

Al di là dei profili di incostituzionalità (rilevati puntualmente dal Gruppo Parlamentare "Movimento 5 Stelle" in Senato con la presentazione di una Questione Pregiudiziale), valutare la promulgazione della norma, dal momento che disciplina l'elezione soltanto di una Camera, a costituzione vigente

6 - Lotta alla corruzione e alla mafia

Come noto, definite dal PdR Mattarella "priorità assolute". Sollecitare, anche con formale messaggio alle Camere (di cui art. 87 Cost.), la dolosa inerzia parlamentare nell'esame dei disegni di legge in materia, perdurante da due anni

7 - Vitalizi ai parlamentari

La loro soppressione è una proposta soltanto dal Movimento 5 Stelle al Consiglio di Presidenza del Senato e all'Ufficio di Presidenza della Camera, ma puntualmente rinviata e non esaminata.

8 - Reddito di cittadinanza

Il disegno di legge del "Movimento 5 Stelle", attualmente all'esame della Commissione Lavoro del Senato, è stato indicato come «disegno di legge presentato da un Gruppo parlamentare di opposizione», al fine di una sua calendarizzazione immediata in Assemblea

9 - Rinvio presidenziale delle leggi

Potenziamento del rinvio presidenziale delle Leggi (di cui art.74 Cost.) che costituisce una funzione di controllo preventivo, posto a garanzia della complessiva coerenza del sistema costituzionale

10 - La magistratura

Supporto all'autonomia e all'indipendenza della magistratura da ogni altro potere statuale

11 - Riforma della Rai

È necessaria un’accelerazione della riforma dell’informazione del servizio pubblico televisivo volta a evitare sprechi e duplicazioni e a promuovere sinergie tra le attuali testate giornalistiche, inoltre a favorire un aumento della qualità e della diversificazione dell’offerta e a una razionalizzazione delle risorse della Rai, attingendo alle professionalità interne, per procedere ad un progetto di riposizionamento dell’offerta informativa della Rai nel nuovo mercato digitale e assicurare un rafforzamento dei principi di oggettività, imparzialità, completezza e lealtà dell’informazione che devono connotare il servizio pubblico evitando ingerenze dei partiti. Vanno introdotte per la nomina dei direttori delle testate giornalistiche procedure trasparenti che prevedano la pubblicazione sul sito dell’azienda di un avviso pubblico rivolto sia ai propri dipendenti sia a professionisti esterni alla Rai, cui sia data la più ampia pubblicità. L’avviso dovrebbe contenere il possesso di una pregressa esperienza giornalistica di eccellenza, che attesti la fondata capacità potenziale ad assumere la direzione di una testata giornalistica e dovrebbe dimostrare doti innovative e apertura alle esigenze della modernità. Gli organi competenti potranno poi procedere alla nomina, secondo le vigenti disposizioni normative, sulla base di una valutazione comparativa dei curricula trasmessi.

12 - Giudici costituzionali

Nomine dei giudici costituzionali in tempi rapidi e senza condizionamenti dei partiti

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