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«Driving Energy», l'opera d'arte di Terna in scena a Expo Dubai

Con una spettacolare cerimonia di apertura, il primo ottobre l’Esposizione Universale di Dubai ha aperto le sue porte ai visitatori. Un’area di 4,38 chilometri quadrati dove per 180 giorni andranno in scena creatività e innovazione da tutto il mondo.

È proprio l’innovazione tecnologica a essere al centro dell’Expo di quest’anno. Il claim «Connecting Minds, Creating the Future» (Connettere le menti, creare il futuro, ndr) si pone come filo conduttore dei 191 padiglioni presenti che affrontano temi importanti quali opportunità, mobilità e sostenibilità. Ed è proprio a margine dell’evento «From Milan to Glasgow: energy transitino for climate action» dedicato alla transizione energica - possibile volano per la crescita economica del nostro Paese - che è stata presentata l’opera d’arte «Driving Energy» pensata da Terna, il più grande operatore indipendente di rete per la trasmissione di energia elettrica in Europa.

L’installazione, realizzata dall’artista Marianna Masciolini, è formata da materiali sostenibili ed elementi della rete elettrica riciclati. Lunga oltre 60 metri, l’opera rappresenta il sistema di trasporto dell'energia elettrica come una spina dorsale che, attraverso la rete, porta l’energia in tutto il Paese. In particolare, «Driving Energy» declina in tre dimensioni artistiche i pilastri che guidano l’azione di Terna nel ruolo di regista e abilitatore della transizione energetica in Italia: sostenibilità, innovazione e digitalizzazione.

Quest’opera d’arte si trova all’interno del Padiglione Italia, progettato da Matteo Gatto, Carlo Ratti, Italo Rota e F&M Ingegneria. Situato tra le aree tematiche «opportunità» e «sostenibilità», il padiglione è pensato per dimostrare le competenze più innovative impegnate oggi nella sostenibilità, nell’economia circolare e nell’architettura digitale del Bel Paese.

Stefano Donnarumma e Valentina Bosetti di Terna


«La sostenibilità non è una moda passeggera, ma è una stella polare che deve guidare noi tutti» ha dichiarato Valentina Bosetti, presidente di Terna. «Gli ecosistemi su cui poggiano la nostra società, la nostra sicurezza, il nostro benessere sono infatti in pericolo. Una situazione che richiede una correzione di rotta radicale, per rendere sostenibile – cioè piacevole e insieme sicuro per i quasi 8 miliardi di persone che popolano il pianeta, per i loro figli e per i figli dei loro figli - il nostro modo di vivere e produrre. Questa è la scommessa della sostenibilità, della transizione ecologica. Questo è il motivo per cui Terna ha intrapreso un cammino di lavoro e di investimento che porterà a un cambiamento profondo del sistema energetico all’insegna della decarbonizzazione e dello sviluppo delle fonti rinnovabili».

L’installazione «Driving Energy» è formata da uno specchio che restituisce l’immagine all’osservatore per diventare strumento di coscienza e responsabilità. Lo specchio rappresenta il tema della sostenibilità, un driver strategico e di business. L’innovazione e la digitalizzazione sono invece simboleggiati dalla luce e dal movimento dei pigmenti azzurri e blu, come il cielo della Penisola, che creano un insieme capillare di linee che rappresenta la rete elettrica. Digitalizzazione e innovazione sono due dei pilastri su cui Terna ha costruito il proprio percorso di crescita.

All’interno del Piano Industriale sono infatti previsti più di 900 milioni di euro per innovazione e digitalizzazione. Nei prossimi anni, le nuove tecnologie avranno via via un ruolo sempre più centrale, con l’obiettivo di supportare la transizione energetica e migliorare sempre più la resilienza del sistema elettrico. La presenza di Terna a Expo 2020 Dubai conferma il ruolo centrale dell’azienda come regista del sistema energetico italiano e hub europeo per il raggiungimento degli obiettivi della transizione energetica.

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