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Fioramonti lascia il Ministero ma raddoppia

Il titolare del dicastero dell'Istruzione, noto per le sue gaffes, si dimette ma è pronto a fondare il gruppo dei "Contiani" in Parlamento

Dopo averle minacciate più volte, la prima addirittura senza aver nemmeno giurato davanti al Presidente della Repubblica, Mattarella, alla fine le dimissioni del Ministro dell'Istruzione, Lorenzo Fioramonti, sono arrivate mentre eravamo alle prese con il pranzo di Natale. Dimissioni in protesta verso il Governo colpevole di non aver destinato i 3 miliardi richiesti per scuola ed università.

Guai però a pensare che con questo gesto Fioramonti voglia lasciare la politica o addirittura fare opposizione all'esecutivo di cui faceva parte e che sta perdendo acqua da tutte le parti.

Sarà infatti l'esatto contrario. L'ex assistente parlamentare del partito di Di Pietro e nuovo principe della gaffes del Governo Conte bis è pronto a formare un nuovo gruppo parlamentare (ne sentivamo la mancanza) dei nuovi "pretoriani" di Giuseppi, l'avanguardia del partito del Professore di Diritto, oggi Presidente del Consiglio. E anche di questo ne sentivamo la mancanza...

La maggioranza quindi si fraziona ancora di più e diventa così sempre più debole. Certo è che se Fioramonti rappresenta l'uomo forte del nuovo partito del premier c'è da stare sereni, di sicuro da ridere. Le gaffes e le uscite imbarazzanti infatti sono state quasi all'ordine del giorno. Eccone alcune:

- Il Pil per Fioramonti è «una lavatrice statistica»dietro il quale ci sono i poteri forti. Al suo posto propone il più rassicurante «indice del benessere».

- «Il boicottaggio a Israele? È l’unica chiave per aiutare la causa di una pace equa e sostenibile in Medio Oriente»

«Daniela Santanché, straripa di chirurgia plastica ed è un personaggio disgustoso e raccapricciante».

- «Una bella Italia sarebbe un Brunetta preso a manganellate dai carabinieri»

Ma non solo. Perchè Fioramonti è colui che ha lanciato l'idea della tassa sulle merendine per finanziare la scuola pubblica ed anche il Ministro dell'Istruzione che ha inventato la "giustificazione ministeriale" per tutti gli studenti che avrebbero saltato le lezioni per partecipare alle manifestazioni in favore dell'ambiente, il "Fridays for Future" di Greta Thumberg. 

Ecco. Questo sarebbe l'uomo forte del nuovo partito di Giuseppe Conte, il primo Presidente del Consiglio della storia capace di governare con quelli della destra e poi con quelli della sinistra. L'importante è governare...


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