Filippine: ecco come aiutare
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Filippine: ecco come aiutare
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Filippine: ecco come aiutare

Il bilancio delle vittime continua a salire. Non serve a nulla restare inermi di fronte a questa tragedia. Bisogna agire. Ecco cosa possiamo fare

Vi segnaliamo una serie di Associazioni che già si sono mosse all'indomani del disastro che ha colpito le Filippine.

Ecco cosa stanno facendo e cosa possiamo fare noi per aiutarli concretamente.

Come si legge sull’Ansa: "Le comunita' filippine in Italia sono tutte in allarme. Siamo abituati alle catastrofi nel nostro territorio, ma questo e' troppo". A parlare e' Charito Basa, vicepresidente del Filipino Women's Council, associazione vicina, tra le altre cose, alla Casa Internazionale delle Donne di Roma. "Siamo tutti angosciati e ovviamente in ansia - continua -. E' da giorni che stiamo cosi', perche' non riusciamo a sentire i nostri parenti". "Pero' vogliamo reagire - aggiunge Basa -, e anche per questo il Filipino Women's Council   insieme al Defence for Children ha lanciato oggi una raccolta fondi per le donne e i bambini sopravvissuti nelle zone piu' colpite dal tifone. Tramite internet e i social network sappiamo che la mobilitazione per questa emergenza e' globale tra le comunita' filippine, dall'Italia fino ad Hong Kong".

 

La Caritas Italiana ha provveduto ad un suo stanziamento immediato di 100.000 euro e ha lanciato una raccolta fondi (sia online donando qui) , con bonifico bancario o versamenti su c/c postale (le cui coordinate potete trovarle qui ) o con carta di credito CartaSi (Visa e Masterd) telefonando al numero: 06 66177001 (orario di ufficio).

Anche Oxfam Italia si è già attivata con interventi sul luogo: una squadra di esperti di Oxfam è già al lavoro nella provincia di Bohol all’indomani del disastro. In corso una verifica delle condizioni igienico-sanitarie. Altri esperti sono sul campo in Cebu settentrionale, nelle province di Samar e Leyte, nell’area orientale delle Visayas.“Bisogna per prima cosa assicurare che la popolazione colpita abbia accesso ad acqua pulita, decenti condizioni igienico-sanitarie e un tetto sotto cui ripararsi – ha dichiarato Riccardo Sansone, coordinatore aiuto umanitario di Oxfam Italia (si può contribuire donando qui).

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