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Falsi ciechi, così frodavano l'Inps - FOTO

Hanno intascato oltre mezzo milione di euro per invalidità inesistenti. Smascherati con telecamere e appostamenti

Acquistavano biglietti della lotteria istantanea e controllavano se i loro destini sarebbero cambiati in meglio, attraversavano la strada anche in presenza di incroci pericolosi o in vie trafficate, leggevano libri in terrazzo, controllavano scrupolosamente le scadenze dei prodotti alimentari nei supermercati, usavano il telefonino. Tutte cose che solo una persona vedente può fare con tale disinvoltura e senza alcun aiuto. Eppure per l'Inps erano tre non vedenti, ciechi assoluti, come si poteva leggere sulle carte, da anni. Solo grazie a un anno di indagini e ad appostamenti e pedinamenti anche nelle ore notturne, la Guardia di Finanza di Fondi, in provincia di Latina, li ha smascherati e denunciati per truffa ai danni dello Stato.

I finanzieri, nel corso dell'operazione denominata "Occhi aperti", sono riusciti a ricostruire l'ammontare delle somme indebitamente percepite negli anni dagli indagati, erogate loro dall'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. Importi consistenti, in totale oltre mezzo milione di euro, in un caso erogati addirittura dal 1985 e quindi da più di 30 anni. Si tratta di due uomini e di una donna. I video diffusi dalle forze dell'ordine, nei quali non si possono vedere e quindi riconoscere i volti degli indagati, non lasciano spazio ai dubbi: raccontano la vita quotidiana di tre persone assolutamente indipendenti che fanno la spesa, passeggiano, leggono. Tre persone che ostentavano senza nessun timore la loro normalità e che non temevano, evidentemente, di essere scoperte, tre persone che percepivano assegni ai quali non avevano diritto.

La guardia di finanza ha segnalato il caso all'Inps per procedere al recupero delle somme erogate e provvedere a interrompere l'erogazione delle pensioni-indennità indebitamente percepite. E anche i medici che hanno diagnosticato le false cecità hanno giocato un ruolo importante nella truffa ai danni dello Stato ed è per questo che le indagini degli uomini coordinati dal maggiore Andrea Ceccobelli proseguiranno anche nei prossimi giorni. Per loro si potrebbe configurare il reato di falsità ideologica commessa dal Pubblico ufficiale in atto pubblico.(ANSA)

ANSA/ UFFICIO STAMPA/ GUARDIA DI FINANZA
Un frame tratto dalle videocamere di sorveglianza della Guardia di Finanza per smascherare tre "falsi ciechi", Latina, 11 Novembre 2016
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