Violente esplosioni in serie sono risuonate in giornata a Sana'a dopo un nuovo bombardamento aereo da parte della coalizione sunnita guidata dall'Arabia Saudita contro i ribelli sciiti Houthi. Come mostrano queste foto, è stato colpito in pieno un deposito di armi e munizioni situato sul monte Noqom, che si leva alla periferia est della capitale yemenita. Il diluvio di fuoco che si abbatte sulla capitale dello Yemen da diversi giorni dovrebbe interrompersi domani, in basen all’offerta saudita di un cessate il fuoco di 5 giorni. 

L'Arabia Saudita ha però deciso di dispiegare al confine con lo Yemen una "forza d'intervento rapido" corazzata costituita da diverse colonne di carri armati: lo ha annunciato l'emittente televisiva al-Hadath, secondo cui i tank sono stati caricati su camion pesanti in partenza per il teatro delle operazaioni. L'iniziativa, descritta come "invio di rinforzi", è stata adottata dopo i furibondi scontri alla frontiera tra i due Paesi con le artiglierie dei ribelli sciiti yemeniti Houthi che in febbraio hanno rovesciato il presidente Abdel Rabbo Mansour Hadi.

Gli Houthi hanno per parte loro rivendicato oggi l'abbattimento di un F-16 del Marocco, uno degli otto Paesi arabi che aderiscono alla coalizione sunnita guidata dall'Arabia Saudita contro i ribelli sciiti nello Yemen. Secondo le Forze Armate marocchine, il caccia-bombardiere era andato disperso nel tardo pomeriggio di domenica mentre era impegnato in una missione di bombardamento sulla provincia nord-occidentale yemenita di Saadah, a ridosso del confine con il regno wahabita. L'emittente tv degli Houthi, al-Masseerah, ha precisato che il velivolo è stato "abbattuto dalla contraerea tribale" dei ribelli sciiti mentre sorvolava la remota area di Wadi Nashoun. 


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