25 marzo

Dopo le esequie di Serena Saracino nella sua Torino, si sono svolti oggi i funerali di Valentina Gallo e di Lucrezia Borghi, altre due delle sette studentesse Erasmus morte nell'incidente stradale a Tarragona, in Spagna. Valentina è stata salutata da più di 800 persone a Firenze, così come una folla commossa ha dato l'ultimo saluto a Lucrezia a Greve in Chianti. Nel pomeriggio, invece, ha avuto luogo la cerimonia funebre di Elena Maestrini, 22 anni, di Bagno di Gavorrano (Grosseto), dove da ieri è stato incessante il pellegrinaggio per renderle omaggio nella camera ardente allestita in un cinema per poter appunto accogliere l'alto flusso di gente.

24 marzo

Tragedie come quella di Tarragona, in Spagna, "ci costringono a riflettere sul senso della vita e della morte, sulla precarietà della nostra esistenza sottoposta a rischi imprevedibili, dove malgrado le tecnologie più avanzate l'errore umano è sempre alla porta e può dominare anche le situazioni più normali". È un passaggio dell'omelia dell'arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, ai funerali di Serena Saracino, la studentessa torinese morta nell'incidente di domenica scorsa in catalogna. "Tutto ciò - sottolinea - deve stimolarci a ricercare vie nuove per riscattare la morte con la vita, la sofferenza con una concreta fraternità e solidale prossimità. Allora avremo la forza di resistere al male, ad ogni male, anche il più terribile, come quello che stiamo vivendo, per alzare lo sguardo verso colui che sa trarre il bene anche dal male".

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23 marzo

Migliaia di persone si sono strette attorno ai genitori di Francesca Bonello, la studentessa genovese di 24 anni morta domenica scorsa in un incidente stradale a Tarragona, in Spagna, insieme ad altri 12 studenti Erasmus di varie nazionalità, che viaggiavano su un bus che si è ribaltato (sette le ragazze italiane morte). Ai funerali della ragazza hanno partecipato anche il cardinale Angelo Bagnasco e il sindaco Marco Doria. Una funzione religiosa commossa ma al tempo stesso allegra, accompagnata dai canti e dai ricordi degli amici. "Francesca era un inno alla vita" ha ricordato padre Francesco. La mamma della ragazza ha voluto ricordare anche le altre vittime dell'incidente con una preghiera per loro.

22 marzo

È l'uomo chiave per capire l'insensata strage delle ragazze dell' Erasmus. Ma l'autista del bus tace, ricoverato nel reparto terapia intensiva dell'ospedale Verge de la Cinta di Tortosa, a poche stanze da dove sono ricoverati alcuni studenti feriti nell'incidente. Per le famiglie di tre delle sette ragazze italiane morte domenica è arrivato ieri sera il momento di tornare a casa. Le procedure formali del riconoscimento dei corpi per loro si sono concluse. Un aereo dell'aeronautica militare ha riportato le tre bare in Italia. Atterraggio a Pisa, poi il trasferimento fino '"a casa". Per la genovese Francesca Bonnello i funerali sono stati annunciati già per oggi. Per la torinese Serena Saracino per domani, giovedì. Per i famigliari delle altre 4 ragazze la dolorosa attesa nel castello di Tortosa durerà ancora uno o due giorni. Tutte le salme dovrebbero partire per l'Italia entro giovedì, ha detto l'ambasciatore italiano in Spagna Stefano Sannino.

21 marzo

17:15 "Mi dispiace mi sono addormentato". Così l'autista dell'autobus che ieri ha causato l'incidente in cui sono morte 13 studentesse tra cui sette italiane, ha ammesso la sua responsabilità. Lo riferisce il quotidiano La Razon. L'uomo, risultato negativo ai test alcolemici e per le droghe, è stato incriminato per omicidio colposo plurimo. L'incidente si è verificato domenica mattina alle 6 del mattino.

14:29 "Sono profondamente addolorato per il gravissimo e assurdo incidente avvenuto in Spagna, che ha provocato la morte di tante giovani universitarie, soprattutto italiane". Lo afferma in una dichiarazione il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che aggiunge: "È un giorno molto triste per l'Italia e per tutta l'Europa. Sono particolarmente vicino alle famiglie delle vittime, alle quali desidero far giungere il mio cordoglio e la mia solidarietà in un momento di così grande sofferenza". Mattarella conclude: "Alle ragazze rimaste ferite formulo gli auguri più grandi di pronta guarigione".

14:26 L'Agenzia Nazionale Erasmus Indire esprime la propria vicinanza ai familiari delle vittime dell'incidente in Spagna, "una sciagura che addolora tutto il Paese". "Questa tragica fatalità - dichiara il direttore dell'Agenzia, Flaminio Galli - non può e non deve fermare il grande sogno dell'Erasmus, un programma di speranza e apertura, particolarmente utile e significativo in una fase storica in cui alcuni vorrebbero tornare ad alzare confini e steccati. Infatti, i dati dimostrano - prosegue Galli - che, con la mobilità di studenti e docenti, si rafforza la comune identita' europea, migliora la preparazione individuale e si favorisce l'occupazione dei partecipanti".

14:09 La Città di Torino proclamerà il lutto cittadino in occasione dei funerali di Serena Saracino, la studentessa torinese morta nell'incidente di Tarragona, in Spagna. Il sindaco Piero Fassino si sta mettendo in contatto con la famiglia della ragazza e nel pomeriggio la seduta già prevista del Consiglio comunale si aprira' con un minuto di silenzio.

13:42 Quattro ragazzi italiani feriti ieri nell'incidente del bus Erasmus sono ancora ricoverati in Catalogna, uno dei quali "in condizioni piu' complesse" ma i medici escludono rischi per la loro vita: lo ha detto a Tortosa l'ambasciatore italiano in Spagna Stefano Sannino. Sono "in condizioni stabili" e "nessuno e' in stato critico", ha precisato. I quattro giovani italiani, tre ragazze e un ragazzo, sono ricoverati negli ospedali di Tortosa, Reus, Tarragona e Barcellona.

13:28 - L'autista dell'autobus degli studenti Erasmus è indagato per 13 omicidi per "imprudenza", riferisce il quotidiano catalano La Vanguardia.

L'uomo, 63 anni, è stato rimesso in liberta la notte scorsa dopo essere stato interrogato a lungo dalla polizia regionale catalana.

12:49 - Annalisa Riba, 22 anni il prossimo giugno, è riuscita a chiamare i genitori per rassicurarli. "Sono viva", ha detto loro al telefono

12:32 - Sono sei i feriti italiani dell'incidente del bus in Catalogna: due sono stati già dimessi ma due dei quattro ancora ricoverati sono gravi.

11:56 - Le studentesse italiane vittime dell'incidente del bus in Catalogna sono sette. Ecco la lista dei nomi: Francesca Bonello; Elisa Valent; Valentina Gallo; Elena Maestrini; Lucrezia Borghi; Serena Saracino; Elisa Scarascia Mugnozza. Le famiglie, si apprende, sono informate ma non hanno ancora fatto il riconoscimento, tranne per Valentina Gallo.

11:05 - Giunge notizia che anche Serena Saracino, una delle studentesse torinesi coinvolte nell'incidente di Tarragona, è morta in ospedale.

10:46 - La seconda vittima italiana dell'incidente del bus in Catalogna, si chiama Elena Maestrini, 21 anni, iscritta all'università di Firenze, ma originaria di Bagno di Gavorrano (Grosseto).

10:35 - Sarebbe una studentessa dell'università di Firenze una delle tre giovani toscane coinvolte nell'incidente del pullman sull'autostrada a Tarragona (Spagna). Si chiamava Valentina Gallo e studiava alla facoltà di Economia. Dalla fine di gennaio era in Spagna per un programma Erasmus.

10:00 - Il governo regionale catalano ha confermato che 7 studentesse italiane sono tra le vittime dell'incidente in cui è rimasto coinvolto un bus di studenti Erasmus. Secondo quanto comunicato all'emittente radiofonica catalana Catalunya Radio dal responsabile dell'Interno Jordi Jane, le vittime sono tutte ragazze di età compresa tra i 19 e i 25 anni, di sei nazionalità: italiana (7), Germania (2), Romania (1), Francia (1), Uzbekistan (1) e Austria (1).

"Abbiamo identificato le 13 vittime, ma non ufficialmente, perché per l'identificazione ufficiale dobbiamo attendere l'esito dell'esame del Dna. In ogni caso posso considerare che l'Italia è in lutto, perché delle 13 vittime, sette sono di quel Paese", ha spiegato Jane.

20 marzo

Una notte di festa e magia che si è conclusa in un incubo: 13 studentesse Erasmus - fino a sette sarebbero italiane - sono morte alle 6 di questa mattina a Frejinals, sull'autostrada Ap7, nel terribile incidente del bus che le riportava a Barcellona dopo avere assistito a Valencia alla Notte dei Fuochi della celebre Fiesta de Las Fallas.

Studenti da tutta Europa

A bordo del bus 57 studenti Erasmus delle università di Barcellona, quasi tutti stranieri, di 22 nazionalità diverse. Dopo una giornata di incertezza e paura, la Farnesina in serata ha fatto sapere che ci sarebbero fino a sette vittime italiane, anche se non c'è ancora la conferma ufficiale da parte delle autorità spagnole perché è ancora in corso l'identificazione delle salme. Connazionali ci sono anche tra i feriti. "Ho il cuore spezzato per le vittime italiane e per le altre giovani vite distrutte nell'incidente in Spagna", ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Le vittime

Il bus era l'ultimo di una "carovana" di cinque, con circa 300 studenti a bordo. I soccorritori hanno estratto dalle lamiere 13 corpi senza vita, di cui non è stato possibile determinare subito l'identità. Molti ragazzi non avevano preso documenti per la breve gita a Valencia. Alcune delle vittime erano difficilmente riconoscibili. L'elenco ufficiale della nazionalità delle ragazze morte potrebbe non essere reso nota prima di domani, per i tempi lunghi dell'identificazione e dell'informazione delle famiglie all'estero. In serata i 27 medici legali avevano ultimato le autopsie di 11 delle ragazze morte. Le informazioni sulla nazionalità dei ragazzi a bordo del bus sono state confuse per buona parte della giornata.

I feriti

Fra i 34 feriti ricoverati negli ospedali di Tortosa, Tarragona e Barcellona ci sono anche cinque italiani. Di questi, tre ragazze e un ragazzo, secondo fonti del ministero degli Interni catalano. Tre sarebbero "non gravi", una ragazza è in condizioni definite "gravi", mentre non si conoscono le condizioni del quinto. Sul posto si è recato il console generale a Barcellona Stefano Nicoletti, che ha reso visita ai giovani italiani. Due dei feriti sono studentesse di Farmacia dell'Università di Torino. Oltre ad Annalisa Riba, ricoverata in ospedale ma non in pericolo di vita, risulta infatti irrintracciabile una seconda studentessa. Per tutto il giorno l'università e la famiglia hanno tentato di mettersi in contatto con la giovane senza pero' riuscirci. Apprensione anche per due giovani toscane. Una, 21 anni, è di Gavorrano (Grosseto) e risulta tra i feriti. Mentre dell'altra, 22 anni, studentessa della facoltà di Economia, abitante a Greve in Chianti (Firenze), al momento si hanno meno informazioni: di lei si sa che era sul pullman ma non si conoscono le condizioni. I familiari, che non riuscivano a contattarla, hanno deciso di partire per la Spagna ma, a quanto appreso, ci sarebbero difficoltà nei collegamenti aerei.

Lutto nazionale

Il governo catalano ha annunciato due giorni di lutto, domani e martedì. Puigdemont in segno di solidarietà con le famiglie delle vittime ha annullato la visita che aveva in programma a Parigi. Le cause del drammatico incidente sono per ora poco chiare. L'autista del bus, uscito indenne dall'incidente, è stato posto in stato di fermo e interrogato nel pomeriggio a Tortona dai Mossos de Esquadra, la polizia catalana. È risultato negativo ai test di alcol e droga. Lavora da 17 anni per la stessa ditta, Autocares Alejandro, e non ha mai avuto un incidente. Secondo le prime ricostruzioni, il bus avrebbe urtato il guardrail di destra, poi l'autista avrebbe dato una sterzata a sinistra finendo sull'altro lato dell'autostrada contro un'auto che veniva in senso opposto, i cui due passeggeri sono stati feriti. Per i ministri degli Interni spagnolo e catalano Jorge Fernandez Diaz e Jordi Jane, la causa più probabile sembra un "errore umano". L'incidente, secondo la stampa, potrebbe essere dovuto a un colpo di sonno dell'autista. Il bus era partito prima dell'alba da Valencia, verso le 4. Dopo una notte di gioia, festa, luci e fuochi d'artificio.(ANSA).

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