Redazione

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In Venezuela mancano da tempo cibo, medicine e altri beni di prima necessità e molta parte della popolazione è ridotta alla fame. Questo è uno dei fattori principali che hanno portato centinaia di migliaia di persone a scendere in piazza nel Paese da inizio aprile. I manifestanti chiedono infatti non solo le dimissioni del presidente Maduro e nuove elezioni democratiche, ma anche l'apertura di corridoi umanitari per alimenti e medicinali

Nuovi dati diffusi dal Ministero della sanità di Caracas - i primi numeri ufficiali dopo quasi 2 anni di silenzio - sono giunti in queste ore a ulteriormente chiarire il quadro generale in cui si sta sviluppando la ribellione popolare, che frequentemente è sfociata in saccheggi fuori controllo delle forze di polizia. 


Mortalità materna e infantile e malaria


Nel 2016 in Venezuela il tasso di mortalità materna è aumentato del 65,79%, mentre quello di mortalità infantile - cioé dei bambini che muoiono nell'anno seguente alla loro nascita - è cresciuto del 30%.

Tra le cause principali del forte aumento della mortalità tra i neonati ci sono la sepsi neonatale, la polmonite, la sindrome di difficoltà respiratoria e la nascita prematura. La qualità delle cure mediche in Venezuela si è infatti notevolmente degradata nell'ultimo biennio, per via della fortissima crisi economica in atto nel Paese e della politica di restrizione cambiaria operata dal governo, che hanno reso impossibile sia produrre, sia importare le medicine necessarie.

Quanto alle malattie infettive, le cifre del governo registrano un aumento del 76% dei casi di malaria. 


FMI: inflazione e recessione senza freni

Secondo i calcoli del Fondo Monetario Internazionale, nel biennio 2017-18 inflazione e recessione continueranno ad aggravarsi nel Paese latinoamericano. Nel suo rapporto annuale diffuso a metà aprile, l'FMI prevede un aumento dei prezzi del 720% al termine del 2017, fino alla percentutale record del 2.068% per il 2018.

L'organizzazione economica internazionale non vede per ora alcuna via di uscita dalla "profonda crisi" in cui è sprofondato il Venezuela. Se si mantenesse la stessa politica economica attuale nel 2011 l'inflazione potrebbe raggiungere il 4.700%

Dopo una contrazione del 7,2% nel 2017, sostiene inoltre il documento, il PIL venezuelano perderà un altro 4,1% nel 2018, mentre la disoccupazione arriverà a riguardare il 28,2% della popolazione, il 6% in più di quella registrata nel 2016. 

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