Redazione

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Ore 7:30 - Il Dipartimento di giustizia americano ha aperto ufficialmente un'inchiesta sui fatti che hanno portato alla morte Freddie Gray a Baltimora, deceduto dopo essere stato arrestato dalla polizia. Lo ha annunciato - secondo quanto rende noto la casa Bianca - il neo ministro della giustizia Loretta Lynch.

Il presidente Obama a Washington ha parlato pubblicamente della crisi a Baltimora, accusando gli autori dei disordini - “criminals and thugs” - e sottolineando che non ci sono scuse per le violenze.
Il presidente ha però tenuto a distinguere i saccheggi e gli incendi dalle dimostrazioni pacifiche nate spontaneamente dopo la morte di Gray, avvenuta il 19 aprile. "Capisco che i cittadini vogliano delle risposte, ha detto Obama, e il Dipartimento di giustizia sta lavorando con le autorità locali per far luce su quanto è accaduto.

Nella serata di ieri a Baltimora, intanto, nonostante il coprifuoco, sono continuate le manifestazioni con alcuni atti di violenza e la polizia ha sparato lacrimogeni per disperdere centinaia i manifestanti che sono rimasti in strada a protestare. Tensione in particolare, nel luogo simbolo della protesta, all'incrocio tra North Avenue e Pennsylvania Avenue una folla, definita "aggressiva" dalla polizia è rimasta a lungo in un nutrito assembramento.
La situazione con il passare delle ore dall'inizio del coprifuoco è poi tornata calma. La polizia ha sgomberato i punti nevralgici della protesta e gran parte della folla di manifestanti è tornata a casa. Il clima in città resta comunque surreale, spettrale, con le strade deserte attraversate solamente da tanti mezzi, anche pesanti, della polizia e della Guardia nazionale. E con centinaia di agenti e soldati dispiegati e impegnati a pattugliare tutte le vie.


28 aprile, ore 16:00 - "Zona di guerra": appaiono così molte vie di Baltimora dopo una notte di violenze. Scontri nel corso dei quali la città a 60 chilometri dalla capitale statunitense Washington è stata messa a ferro e fuoco. 

Enormi i danni causati dalla rabbia di diverse centinaia di manifestanti che protestavano per la morte del giovane afroamericano Freddie Gray e contro la violenza della polizia.

L'ultimo bilancio dell'ufficio del sindaco parla di almeno 15 strutture date alle fiamme (tra cui un edificio in costruzione e diversi negozi), 144 veicoli incendiati, decine di vetrine rotte. Senza contare i saccheggi avvenuti in diversi negozi e centri commerciali. Nel corso degli scontri sono rimasti feriti almeno 15 agenti, di cui sei in maniera seria, e i dimostranti arrestati sono oltre 220.

ore 8:00 - Le stesse scene di guerriglia metropolitana dello scorso anno a Ferguson, con scontri con la polizia e razzie nei negozi: a Baltimora, nel Maryland, esplode la rabbia della comunità afroamericana contro la polizia dopo l'uccisione dell'ennesimo ragazzo di colore, Freddie Gray, deceduto dopo l'arresto con la spina dorsale spezzata.

Nel giorno del funerale di Freddie si è così passati in un attimo dalle preghiere alla violenta protesta di alcuni manifestanti: vetrine spaccate con relativi saccheggi (incluso quello a un centro commerciale), auto della polizia date alle fiamme alla pari di altri mezzi e diversi negozi. Oltre agli inevitabili scontri con le forze dell'ordine, con un fitto lancio di pietre e bottiglie che ha causato il ferimento di almeno una ventina di agenti, di cui uno sarebbe in gravi condizioni.

Il presidente Barack Obama ha fatto sapere di seguire la situazione dalla Casa Bianca, dove ha ricevuto la neo-ministra della giustizia Loretta Lynch, prima afroamericana a ricoprire questa carica, chiamando poi al telefono il sindaco di Baltimora Stephanie Rawlings-Blake, anch'essa afroamericana, che ha immediatamente decretato il coprifuoco dalle 10 di sera alle 5 del mattino per una settimana intera.

Decretato lo stato d'emergenza anche da parte del governatore del Maryland, Larry Hogan, che ha annunciato l'arrivo di 5.000 uomini della Guardia nazionale per presidiare la città, mentre Fredericka Gray - la sorella gemella di Freddie - lancia via etere un appello alla calma ricordando davanti alle telecamere che "Freddie non era una persona violenta.

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