Il popolo di Bernie Sanders non si arrende a Hillary Clinton candidata alla Casa Bianca e, alla vigilia dell'apertura della Convention democratica - che dal 25 al 28 luglio si tiene a Philadelphia, in Pennsylvania - è sceso in piazza a sostegno della "rivoluzione" politica avviata dal senatore del Vermont. 

Lo fa trovando slancio anche nelle tensioni all'interno del partito dopo la polemica sulla fuga delle email, da cui è emerso un comportamento parziale da parte dei vertici del partito per danneggiare Sanders e favorire Clinton. 

In centinaia hanno invaso già da ieri le strade di una Filadelfia blindata, indossando le magliette "Bernie for President", agitando cartelloni con la scritta "Bernie o niente". La polizia in strada e gli elicotteri che sorvolano la città controllano, da debita distanza, che le manifestazioni si svolgano senza incidenti. 

Nei prossimi giorni sono attesi migliaia di manifestanti. Le misure di sicurezza sono elevate: la stazione di polizia è presidiata da forze dell'ordine e da volontari democratici pronti a dispensare informazioni ai delegati che stanno arrivando e al pubblico. Il centro della città si muove al rallentatore, con poliziotti a ogni angolo e manifestanti che sperano ancora in una convention contestata, con Bernie che alla fine la possa spuntare su Hillary. 

''Dovrebbe andare in prigione per tradimento'', si legge su un cartello posizionato nelle vicinanze del centro per il ritiro degli accrediti per i partecipanti alla Convention. Qualcosa che già si era sentito riecheggiare a Cleveland tra il popolo di Trump. In un altro cartello nel mirino c'è Tim Kaine, il vice di Hillary, definito ''inadeguato'' per una rivoluzione. 

Fra il popolo di Sanders, il nome Hillary è evitato: in piazza ci sono soprattutto giovani e giovanissimi, quelli che hanno consentito a Sanders di sbaragliare a sorpresa Hillary in molti Stati durante le primarie, creandole notevoli difficoltàQuesto popolo non intende cedere alla ex first ladyChiedono il rispetto dell'ambiente e il divieto di fracking (la controversa tecnica di estrazione di idrocarburi), perché ''abbiamo un solo pianeta a dobbiamo curarlo", hanno affermato in una conferenza stampa organizzata per spiegare le motivazioni della protesta.

''Con Bernie non ci sarebbe il fracking'', dice una signora di 65 anni di Filadelfia, accanita sostenitrice di Bernie. Per Bernie è tornata a votare alle primarie, ma ora è disposta a rinunciare al suo diritto pur di non votare Hillary. La "rivoluzione verde" di Sanders ha raccolto molti consensi in Pennsylvania, dove si sono iniziati a studiare gli effetti sulla salute della tecnica utilizzata per estrarre petrolio. (ANSA)

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