Simona Santoni

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Dopo la furia di Irma delle scorse settimane, ora è l'uragano Maria a portare ancora distruzione e vittime nelle isole dei Caraibi. Al momento ha lasciato alle sue spalle nove morti.

La perturbazione ha iniziato velocemente la sua corsa, con un'intensità minacciosa che l'ha vista raggiungere categoria 5, la più alta della scala Saffir-Simpson.

  • Il suo primo impatto è stato martedì 19 settembre sull'isola di Dominica e ha provocato una "devastazione molto estesa", secondo le parole del primo ministro Roosevelt Skeritt, con venti fino a 260 chilometri l'ora che hanno fatto volare anche il tetto della residenza ufficiale del premier. Almeno sette i morti. Il Paese è rimasto senza elettricità e con pochissime comunicazioni.

  • In Martinica, Maria è stata più clemente: è passata nella notte tra il 19 e il 20 settembre recando danni materiali "poco importanti" - come riferito dal direttore generale della sicurezza civile francese Jacques Witkowski -, e "due feriti molto lievi".

  • Purtroppo è andata peggio in Guadalupa, dove sono morte due persone.

  • Declassato nel suo avanzare da categoria 5 a 4, l'uragano Maria è arrivato a Porto Rico alle 12.15 del 20 settembre, causando l'interruzione di elettricità a tutti i 3,5 milioni di abitanti. La tempesta di venti ha raggiunto la velocità di 250 km/h. Ha toccato terra lungo la costa sudest di Porto Rico, vicino alla località di Yabucoa, nel cui porto è stato registrato un aumento del livello del mare di 1,3 metri.
    L'uragano ha spazzato via i tetti delle case, sradicato alberi, causato allagamenti e blackout nella maggior parte dell'isola. Sono stati abbattuti anche due radar del servizio meteorologico nazionale. 

  • Prima di virare, nella sera del 20 settembre, verso nord-ovest, l'uragano si è indebolito leggermente passando a categoria 3, quindi 2, per poi risalire a 3 nei pressi della costa orientale della Repubblica Dominicana. Nella località di Punta Cana il 21 settembre si sono iniziati a sentire i primi effetti dell'avvicinamento con piogge e raffiche di vento cheo hanno già causato la caduta di alberi e pali della luce.


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