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Esteri

L'Unicef: bambino un migrante su quattro, 2 milioni dalla Siria

All'indomani dell'immagine-shock sulla spiaggia di Bodrum, la massima organizzazione per la tutela dell'infanzia fotografa il flusso dei più piccoli

Proprio mentre l'Occidente non riesce a togliersi dagli occhi l'immagine di quel corpicino inerte sulla spiaggia di Bodrum, in Turchia, l'Unicef rende noto che dai dati raccolti un quarto di coloro che cercano rifugio in Europa sono bambini, tra cui circa 2 milioni di piccoli siriani costretti a lasciare il loro Paese per il conflitto in corso.

"Con l'aggravarsi della crisi che coinvolge i migranti e i rifugiati, queste non saranno le ultime immagini scioccanti che rimbalzeranno in giro per il mondo sui social media, sui nostri schermi televisivi e sulle prime pagine dei giornali", ha affermato in una nota il direttore generale dell'Unicef, Anthony Lake, riferendosi alla foto del piccolo Aylan che ha fatto il giro del mondo via Web.

Nella medesima nota viene poi comunicato che nei primi sei mesi del 2015 sono già più di 106.000 i bambini che hanno chiesto asilo nell'Unione Europea. "Il dramma che vivono questi bambini non dipende da loro scelte, né è sotto il loro controllo", il commento sempre di Anthony Lake. "Questi bambini hanno bisogno di protezione. Questi bambini hanno diritto alla protezione".

Al proposito l'Unicef chiede quindi "con urgenza l'erogazione di servizi essenziali in ogni momento", "l'impiego di un numero adeguato di esperti in protezione dell'infanzia", "il proseguimento delle operazioni di ricerca e salvataggio - non solo in mare, ma anche sulla terraferma, poiché le famiglie si spostano da un paese all'altro", "il porre in atto ogni misura per prevenire l'abuso e lo sfruttamento dei minorenni migranti e rifugiati". Con la raccomandazione finale che "il superiore interesse dei bambini abbia priorità in tutte le decisioni riguardanti questi minorenni, anche nei casi di richeista d'asilo".

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