Redazione

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27 Novembre

La Tunisia reagisce con determinazione all'attentato kamikaze jihadista che martedì scorso ha distrutto un bus con a bordo agenti della guardia presidenziale facendo 13 morti e oltre 20 feriti.

Il ministero dell'interno Najem Gharsalli ha annunciato che dopo 526 perquisizioni, i soldati della brigata tunisina impegnata nella lotta al terrorismo hanno arrestato 30 persone per presunti legami con l'attentato suicida.

Intanto è stato identificato dalla polizia tunisina il corpo della 13esima vittima dell'attentato al bus delle guardie presidenziali quello dell'attentatore kamikaze che ha azionato la cintura esplosiva non appena salito sul mezzo. Lo ha confermato il ministro dell'Interno alla stampa locale, negando che si tratti di un ex appartenente alle forze dell'ordine.

Si dovrebbe trattare secondo i media locali di Houssem Abdelli, 27 anni, originario e residente nel quartiere El Intilaka ad ovest della capitale; istruzione non elevata, noto per le sue vicinanze all'ambiente islamista radicale, ma mai fermato dalla polizia. Proprio per questo motivo, in assenza della possibilità di rilievo delle impronte digitali, si sarebbe resa necessaria per la sua identificazione l'analisi del dna attraverso la comparazione con un campione prelevato dalla madre, appositamente convocata in questura. Secondo altre fonti il suo riconoscimento sarebbe avvenuto presso la camera mortuaria, ad opera dei parenti, dopo la parziale ricomposizione della salma.
 
Il giovane lavorava come mercante ambulante e viene descritto dai vicini come persona solitaria, devoto e fissato con i discorsi riguardanti la redenzione - secondo quanto riportano i media locali. Il suo nome di
battaglia, stando alla rivendicazione dell'Isis, è Abou Abdallah Ettounsi
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25 novembre

L'Isis ha rivendicato l'attentato di ieri al bus con a bordo agenti della guardia presidenziale, descrivendo azione e attentatore kamikaze. Si tratta di Abou Abdallah Tounsi, ritratto anche in un fotogramma. Il messaggio si conclude con una minaccia agli agenti delle forze dell'ordine e ai militari. Lo riportano Al Jazeera e molte pagine twitter.

"Uno dei cavalieri martiri, Abou Abdallah el Tunessi - si legge nella rivendicazione - è riuscito ad infiltrarsi in un bus e ha fatto esplodere la sua cintura esplosiva per uccidere almeno 20 apostati". "Il tiranno della Tunisia sappia che non saranno al sicuro e che noi non ci fermeremo fino a quando la Sharia di Allah non sarà applicata in Tunisia".

È di 13 morti e 20 feriti, di cui quattro civili, il bilancio provvisorio dell'attentato terroristico di ieri a Tunisi: lo ha detto il ministro della Salute tunisino Said Adi alla radio locale Mosaique fm. Una fonte delle sicurezza inoltre ha indicato che la polizia ha identificato finora 12 vittime (guardie presidenziali), resta dunque ancora ignota l'identità della 13ma vittima, il che potrebbe avvalorare la tesi di un attacco kamikaze.

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24 Novembre

IL PUNTO ore 21:00 - La Tunisia ripiomba nel terrore, dopo le stragi jihadiste al Museo del Bardo e nel resort turistico di Sousse: nella capitale una bomba ha distrutto un autobus che trasportava un gruppo di guardie presidenziali, provocando diverse vittime, almeno dodici, e diciassette feriti. Come prima riposta, le autorit- hanno ripristinato lo stato d'emergenza.

La forte esplosione si è verificata nelle ore di punta nella centrale Avenue Mohamed V di Tunisi, vicino all'ex sede del partito del deposto presidente Ben Ali. L'autobus è andato letteralmente in pezzi: una fonte della sicurezza ha parlato di una dinamica compatibile con un'esplosione dall'interno del bus, probabilmente a causa di una bomba a bordo o di un kamikaze che ha azionato una cintura esplosiva.

Numerose ambulanze sono accorse nella zona - già intasata per il traffico e la pioggia - che è stata transennata. Tante persone che abitano negli edifici intorno sono accorse in strada, incredule per quanto successo. Testimoni hanno riferito di un'esplosione che si è sentita per tutta la città e di "spettacolo catastrofico".

Palpabile il nervosismo delle forze dell'ordine, dispiegate a centinaia tra polizia e militari, che si sentono prese di mira in prima persona. Sul posto sono arrivati il primo ministro Habib Essid ed il ministro degli Interni Najem Gharsalli, che ha parlato subito di
"attacco terroristico". Il presidente Beji Caid Essebsi in serata è apparso alla tv dichiarando la proclamazione dello stato di emergenza per 30 giorni e il coprifuoco a partire dalle 21 alle 5 del mattino. "Siamo in guerra con il terrorismo, ci attrezzeremo", ha promesso Essebsi, che per domani ha convocato una riunione del comitato sicurezza.

18:53 - Si aggrava il bilancio dell'attacco a Tunisi contro il bus che stava trasportando le guardie presidenziali. I morti sono almeno 14, i feriti 11. Il bus, dopo l'esplosione causata da una bomba, ha preso fuoco. Secondo una fonte della sicurezza, "la gran parte delle guardie che era sul bus è morta". Il portavoce del ministero dell'Interno, Moez Sinaoui, parla di un "attacco". Per iora non ci sono rivendicazioni.

18:14 - È già salito ad almeno 11 morti il bilancio dell'attacco al bus delle Guardie presidenziali a Tunisi. L'attacco è avvenuto nella Avenue Mohamed V. Le notizie sono rese note dal portavoce del ministero dell'Interno, Moez Sinaoui.

18:13 - Un'esplosione in centro a Tunisi ha colpito un bus con a bordo le guardie presidenziali. Lo rende noto la tv pubblica tunisina. Ci sarebbero sei morti e decine di feriti.

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