Nel giorno in cui nelle casse greche è arrivata la prima tranche da 26 milardi di aiuti da parte dell'Esm, il premier greco Alexis Tsipras  ha presentato formalmente le dimissioni del suo governo al presidente della Repubblica Prokopis Pavlopoulos e ha chiesto al capo dello Stato di indire elezioni anticipate al più presto nel tentativo di placare la rivolta interna al suo partito Syriza, dopo la decisione di firmare un nuovo accordo per il salvataggio del Paese.

Il discorso di Alexis Tsipras

"Voglio essere sincero: non abbiamo fatto tutto quello che avevamo promesso alle elezioni" ha detto subito Tsipras aprendo il suo discorso al popolo greco. "Ma in Europa abbiamo vinto sotto tanti punti di vista, anche se non al 100%. Abbiamo fatto il migliore accordo possibile e dobbiamo continuare a portarlo avanti. Abbiamo provato che possiamo fare tanto se restiamo uniti. Ora vogliamo un forte mandato, un governo stabile e la solidarietà con la società che vuole le riforme in senso progressista".

"Abbiamo davanti a noi tre anni di finanziamenti" ha aggiunto. "Abbiamo vinto su tanti punti, rispetto al memorandum che era stato proposto dal Governo di destra che ci ha preceduto. Ora possiamo portare avanti nuove misure che non ricadranno negativamente sul nostro popolo e credo che ce la faremo. Il settore pubblico resterà saldo come prima: negli ospedali non si pagherà il ticket da 5 euro, pensiamo di fare assunzioni nella sanità, il surplus di bilancio sarà inferiore a quanto richiesto inizialmente dagli europei, il nuovo accordo non sarà basato sul diritto inglese ma su quello internazionale ed europeo, così da proteggere di più il nostro Paese".

"Infine, per la prima volta, abbiamo definito una diminuzione netta del debito greco".

Poi l'ammissione: "Anche se non al 100%, abbiamo vinto sotto tanti punti di vista. Ma tanti non la pensano così. Dunque politicamente mi sento di mettere davanti a voi tutto quello che ho fatto finora. Tra poco andrò dal presidente della Repubblica per presentare le dimissioni del mio Governo. Il popolo deve riprendere il potere nelle proprie mani. Voi dovete decidere con il vostro voto se siamo riusciti a portare il paese su una strada positiva e se siamo in grado di portare il paese fino alla fine del programma previsto dal memorandum".

"Voi, con il vostro voto deciderete chi e come porterà il paese su una strada di speranza, chi è in grado di parlare della diminuzione del debito, chi riuscirà a fare i cambiamenti radicali di cui abbiamo bisogno".

"Sono tanti quelli che sostengono che la Grecia abbia bisogno di soldi ma hanno creato ostacoli al nostro Governo, hanno criticato tutte le nostre decisioni, sono stati all'opposizione. Io ho la coscienza tranquilla, so di aver combattuto per il mio popolo, credendo di fare tutto quello che era il meglio per i greci. Abbiamo avuto situazioni molto difficili da affrontare ma abbiamo portato il caso greco in tutto il mondo, siamo stati un esempio per gli altri popoli, l'Europa non è più la stessa dopo questi sei mesi. L'idea di mettere fine alle misure di austerità sta prendendo sempre più piede grazie a noi".

"Noi, la Grecia, abbiamo avuto un ruolo molto imporante e saremo sempre al primo posto. Ieri, con una lettera che ho inviato al presidente del Parlamento Europeo, ho chiesto una sua partecipazione al programma greco in modo da affrontare in modo più democratico le misure di austerità".

"In tutto questo tempo malgrado le difficoltà abbiamo affrontato la crisi dell'immigrazione, fatto la riforma della tv pubblica e la nuova legge sugli immigrati. Provvedimenti che dichiarano la nostra volontà di cambiare radicalmente il paese. Dobbiamo però combattere ancora tanto contro la corruzione, contro l'oligarchia, contro l'evasione fiscale".

"Ora vogliamo un forte mandato, un governo stabile e la solidarietà con la società che vuole le riforme in senso progressista".


 

Il bisogno di un governo stabile

Il ministro greco delle Finanze, Euclides Tsakalotos, già nella mattinata di oggi aveva dichiarato che, in caso di elezioni anticipate, il risultato sarebbe un governo stabile. Durante una sessione parlamentare Tsakalotos ha assicurato che nuove elezioni non provocherebbero uno scenario di instabilità politica, dal momento che il terzo salvataggio è già stato firmato e adesso deve solo essere applicato. "Ora c'è un accordo. C'è una roadmap per la ricapitalizzazione delle banche, c'è un cuscinetto da 15 miliardi di euro e il controllo sui capitali si allenta poco a poco", ha detto Tsakalotos. Il ministro ha quindi aggiunto che "se il prossimo governo sarà stabile, potrà effettuare la ricapitalizzazione delle banche e fare fronte al problema dei crediti inesigibili".

Dal titolare delle Finanze è arrivato anche un appello ai cittadini perché tornino a depositare soldi nelle banche: "A partire da ora il popolo greco, se tiene denaro sotto il materasso o all'estero, può già farlo ritornare" nei conti in banca. Rispetto alle trattative con i creditori, Tsakalotos è tornato ad ammettere "errori" da parte del governo ellenico, spiegando però che sono stati conseguenza dell'aver negoziato in modo "duro". Secondo il ministro, il confronto dovrebbe aver "aiutato la socialdemocrazia europea a svegliarsi e rendersi conto che se vogliamo salvare l'eurozona le cose dovranno cambiare".

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Commenti