Esteri

Trump, perché è considerato il peggior presidente Usa

Una classifica che seleziona i migliori e i più scadenti posiziona The Donald molto in basso, solo al 44 posto

Donald Trump

Chiara Degl'Innocenti

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Che cosa pensano gli americani di Donald Trump? In oltre 240 anni di storia si sono succeduti 46 presidenti. Lui, in carica da un anno, non ha mai perso l’occasione di far parlare di sé. Dotato di un ego sproporzionato, come quando aveva twittato al dittatore nordcoreano di fare attenzione alle parole che pronunciava perché il suo “bottone nucleare era più grande”, sessista e sempre pronto a battute molto pesanti sulle donne, ossessionato dalle fake news che, secondo lui, lo riguarderebbero non si posiziona tanto in alto nella lista delle preferenze presidenziali stilata dal New York Times.

Il giornale americano, dopo fatto eseguire migliaia di interviste a due esperti di politica presidenziale (Brandon Rottinghaus è professore di scienze politiche presso l'Università di Houston mentre Justin S. Vaughn è professore associato di scienze politiche e direttore del Center for Idaho History and Politics presso Boise State University) ha pubblicato una prima bozza della lista.

La classifica

Rispetto allo stesso sondaggio del 2014, alcuni presidenti sono saliti alle stelle (Barack Obama, per esempio è entrato a far parte della top 10) mentre altri sono precipitati in basso della classifica (Andrew Jackson è sceso al 15 posto dopo essere stato per anni tra i primi 10).

Sul podio, comunque, si conferma Lincoln seguito da Washington, FD Roosevelt, T. Roosevelt e Jefferson. Al sesto posto si trova Truman, settimo è Eisenhower a cui seguono Obama, Clinton e Reagan.

James Buchanan, 15esimo presidente al timone degli Stati Uniti mentre il Paese si lanciava nella guerra civile, è stato superato nella sua posizione di peggior presidente proprio da Trump.

Anche Ulysses S. Grant da 18esimo è salito di sette posizioni dal 2014. Quindi anche Trump può farcela considerato che, uno dei peggiori tra gli ultimi presidenti, ovvero Bill Clinton, era tra quelli che si era guadagnato il maggior disprezzo per il suo atteggiamento nei confronti delle donne ed oggi sta al nono posto.

E il presidente Trump? Si piazza, nella classifica generale, solo al 44 posto. A suo vantaggio avrebbe, sostengono i 170 membri della sezione della Presidenza e della politica dell'Executive della American Political Science Association che hanno collaborato al sondaggio del New York Times, almeno i prossimi anni per migliorare un debutto “indecente”. Sempre che non lo raggiunga l'impeachment per il Russiagate.

Il metodo usato nel valutare ciascun presidente ha previsto una scala da 0-100 (dove zero è considerato un fallimento totale, 50 in media o, meglio, mediocre e 100 un grande). I punteggi poi sono stati calcolati in media per ciascun presidente, classificando anche le preferenza tra democratici, indipendenti e repubblicani.

Le classifiche dei partiti

La ricerca del New York Times ha incrociato anche due classifiche che riguardano i voti “partigiani”, appunto: quella dei democratici ha classificato Ronald Reagan nove posti più in basso e Obama 10 posti più in alto rispetto a quella dei repubblicani.

The Donald va male prevedibilmente tra i democratici e non ottiene molto neanche dai repubblicani (40esimo posto) perché anche ai loro occhi è un presidente scadente. Riuscirà a scalare in tre anni la classifica?

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