Toto-Vaticano, i bookmaker scommettono sul Papa nero

Per gli scommettitori britannici in pole position ci sarebbero due cardinali africani, Arinze e Turkson, e l'italiano Angelo Scola

Il cardinale ghanese Peter Kodwo Turkson bacia l'anello di Papa Giovanni Paolo II. I bookmaker lo danno come il più lanciato del Conclave per diventare Pontefice (Credits: Ansa/Arturo Mari)

Anna Mazzone

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Mentre il mondo vive lo shock delle dimissioni di Benedetto XVI, i bookmakers britannici si danno da fare e aprono la gara delle scommesse su chi sarà il nuovo Pontefice. I più rapidi a presentare un listino di papabili (è proprio il caso di dire) sono stati gli irlandesi di Paddy Power. Per loro il nuovo Papa sarà nero, in barba a tutte le profezie apocalittiche. Come favorito danno il cardinale nigeriano Francis Arinze e al secondo posto il ghanese Peter Turkson. A seguire il canadese Marc Ouellet.

I rivali della casa di scommesse Ladbrokes al momento danno per favorito il cardinale Turkson (3 a 1), seguito da Arinze (7 a 2) e da Ouellet (4 a 1). Ma in pole position c'è anche il cardinale Angelo Scola di Milano e l'americano Timothy Dolan, che nel 2010 è stato eletto dai vescovi statunitensi alla presidenza Episcopale e nel 2012 viene chiamato a Roma proprio da Benedetto XVI, che confida in lui per risollevare l'immagine e le sorti della chiesa negli Usa, messa in ginocchio dallo scandalo pedofilia.

Ma i bookmakers scommettono anche sul paese d'origine del prossimo Papa, e anche qui l'Africa guida il gruppo (2 a 1), praticamente appaiata con l'Italia (6 a 4). I paesi sudamericani e dell'America centrale sono dati 10 a 3, gli Stati Uniti 12 a 1. E poi, si può scommettere anche sul nome del futuro Pontefice: il favorito al momento è "Pietro", dato 2 a 1.

Francis Arinze era già stato considerato papabile nel 2005, quando Benedetto XVI fu eletto dal Conclave. Al momento ha lo stesso ruolo che aveva Joseph Ratzinger prima di diventare Papa. Contro la sua elezione, però, gioca l'età. Arinze è ottantenne e il Vaticano non può permettersi un altro Papa anziano. E' stato nominato cardinale nel 1985 da Papa Giovanni Paolo II e da allora la sua è stata una carriera tutta in ascesa nelle sottili gerarchie d'Oltretevere. Nel 2005 è stato l'unico africano in più di 1.500 anni ad avere una concreta chance di essere eletto Papa. Poi, la scelta del conclave ricadde su Benedetto XVI.

Il cardinale ghanse Peter Turkson, invece, ha 64 anni. Nato da madre metodista e padre cattolico, è una star televisiva, molto amata dalla gente, che lo considera "un prete meraviglioso". Attualmente è a capo del Consiglio Pontificio Vaticano per la Giustizia e la Pace. E' stato ordinato cardinale nel 2003 da Giovanni Paolo II, dopo essere stato un "prete comune" per più di 30 anni.

Messo alle strette subito dopo le dimissioni di Ratzinger, ha dichiarato che "Se Dio vorrà vedere un uomo nero sul Soglio pontificio, allora sia lodato il Signore". Turkson è stato definito il "solitario studioso delle Scritture" e appartiene al cosiddetto Senato del Papa. Nel 2009 è stato nominato portavoce del Secondo Sinodo Africano, il che ha ulteriormente elevato il suo status all'interno delle mura vaticane.

Ma non possiamo dimenticare che in tempi recenti ben tre Papi sono venuti dall'arcidiocesi di Venezia e anche per questo secondo i bookmakers il cardinale Angelo Scola è il primo degli italiani a "correre" per il Soglio. Gli esperti di cose vaticane, infine, credono che Marc Ouellet, organizzatore della recente Conferenza eucaristica di Dublino, e Timothy Dolan, amante del baseball e della cucina romana, siano degli outsider che possono riservare qualche sorpresa.

Marc Ouellet, cardinale poliglotta canadese, è attualmente uno degli uomini più potenti Oltretevere. Classe 1944, tre anni fa ha ricevuto lil terzo incarico più prestigioso del Vaticano e ora è a capo della congregazione dei Vescovi. In sostanza, è lui che ha il potere di promuovere o fermare una carriera nelle gerarchie ecclesiastiche.

Last but not least, circolano altri due nomi tra i papabili al Soglio pontificio: l'ungherese Péter Erdő, classe 1952 e attuale primate d'Ungheria,  e il cardinale austriaco Christopher Schonburn (classe 1945), teologo conservatore e ottimo predicatore.

Ma bisognerà attendere la fine di marzo per sapere chi sarà il nuovo Papa. Padre Lombardi, a capo dell'Ufficio Stampa del Vaticano, ha assicurato che per Pasqua San Pietro avrà un nuovo ministro. Intanto, però, i bookmakers fanno affari d'oro e dichiarano che il toto-Papa è l'evento non sportivo più gettonato di tutti i tempi. Non stentiamo a credergli.

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