Io, Cacciatore di Tornado

Coniugano scienza, avventura e rischio. Una passione pericolosa. La morte di Tim Samaras lo conferma. La nostra intervista all'italiano Andrea Griffa

Il tornado che ha devastato Oklahoma City in un fermo immagine della Fox News Television (Ansa)

Michele Zurleni

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La sua canzone preferita è Riders of the Storm dei Doors. E il film? Twister. Poteva essere altrimenti per uno che cattura tornado? Andrea Griffa, medico italiano con la passione per i temporali a Supercella, è uno Stormchaser, un Cacciatore di Tornado. Kansas e Pianura Padana sono i suoi terreni di caccia. Da una decina di anni, ogni primavera, Andrea organizza una vero e proprio tour per esperti e curiosi: si reca negli Stati Uniti, nella Tornado Alley per studiare, filmare e fotografare le imponenti e distruttive trombe d'aria che si formano regolarmente in quella zona degli Usa. Questo infatti vuol dire catturare un tornado: cercare di avere tutti gli elementi visivi e i dati scientifici per comprendere come nasce, per carpirne i suoi misteri.

Quest'anno, la stagione di caccia è stata funestata dalla scomparsa di Tim Samaras, uno degli Stormchaser più famosi e bravi, morto insieme al figlio Paul e a un collega, Paul Young, investiti dalla furia del vento del tornado che stavano cercando di "catturare". Contattiamo Andrea Griffa mentre si trova a Dallas. E'sulla via del ritorno per l'Italia. 21 giorni negli Usa pieni di emozioni. 

Come è andata la sua caccia?

"E'stata una stagione semplicemente incredibile. La più feconda per quanto riguarda i tornado e allo stesso tempo la più terribile per le devastazioni che hanno causato. Da dieci anni a questa parte non mi erano mai capitati giorni come questi. La giornata di caccia migliore è avvenuta a Rozel in Kansas dove abbiamo intercettato cinque tornado a distanza di sicurezza ma molto ben visibili."

Lei conosceva Tim Samaras ?

"Certo che conoscevo Tim, non personalmente ma solo di vista. L'ho scoperto seguendo le serie di Stormchasers su Discovery Channel. durante questi anni di caccia è capitato di vederlo con il suo veicolo attrezzato di strumentazioni scientifiche. Proprio l'altro giorno era nel Motel di fianco al nostro prima che morisse."

Quale è stata la sua caratteristica principale come Cacciatore di Tornado ?

"Tim non era un cacciatore di temporali. Era uno scienziato.Costruiva strumentazioni molto sofisticate con lo scopo di inserirle all'interno del percorso del tornado per poterne studiare i venti già nei primissimi livelli di troposfera. Voleva finalmente trovare una risposta alla domanda: perché si formano i tornado, che è ancora parzialmente irrisolta. Tim  Samaras ha studiato i tornado più devastanti e più famosi della storia americana, primo tra tutti il tornado di Manchester nel South Dakota nel 2003. E'lì che ha piazzò lungo il suo percorso delle sonde di misurazione del vento, della pressione, dell'umidità relativa, del punto di rugiada."

Perché si diventa Cacciatori di Tornado ?

"Lo sono diventato perché sono appassionato degli aspetti scientifici di questi fenomeni. In secondo luogo c'è il mio grande amore per la fotografia. Questi due elementi insieme mi hanno spinto, prima, verso i tornado e poi a percorrere le grandi pianure americane per "catturare" attraverso le immagini i temporali a Supercella. E poi c'è la libertà; quel senso di libertà che sento quando viaggio in queste grandi pianure. E' uno dei fattori che hanno determinato le mie scelte."

Una passione che è diventata anche qualche cosa di più...

"Organizzo insieme al mio amico Mauro Greco un viaggio a caccia di tornado che si chiama Tornado Tour (come potete vedere nel sito ) e che viene realizzato in collaborazione con il centro meteorologico di 3Bmeteo.com . Nella vita quotidiana di tutti giorni faccio il medico e in questo periodo sto seguendo un master di ecografia all'università La Sapienza di Roma. Il mio amico Mauro è un imprenditore e si occupa di computer e di installazione di reti internet."

Quale è stata la situazione più pericolosa in cui si è trovato in questi dieci anni ?

"Direi che è stata l'ultima caccia che abbiamo condotto il 31 maggio vicino a Oklahoma City. Quei temporali a Supercella sono sicuramente stati i più devastanti e i più difficili da cacciare che si sono formati da vent'anni a questa parte. E non lo dico solo io, ma anche tanti altri cacciatori che erano lì con noi. I tornado erano in mezzo alla pioggia battente ed erano difficili da vedere almeno fino a che non te li trovavi davanti. Poi avevano  cambi di direzione molto repentini e molto frequenti. Penso che sia stato questa la causa della morte di Tim Samaras. Lui, il figlio e Paul Young erano in macchina su di una strada parallela a quella del tornado, quando questi  ha improvvisamente cambiato direzione, e li ha investiti."

Molti Cacciatori di Tornado lo fanno per passione scientifica, altri per poter avere quelle immagini. Qual' è l'errore che non deve essere mai commesso ?

"Infatti: ci sono molti cacciatori responsabili e molti altri che invece non lo sono. Si spingono fino a poche centinaia di metri, per non dire a poche decine di metri dal tornado. In quei casi, il rischio è altissimo. E, poi ci sono gli errori delle persone che abitano nelle zone infestate dai tornado. Spesso quando sentono suonare le sirene perdono la testa e si mettono a scappare all'esterno della loro casa, rischiando di rimanere intrappolati sotto le forti piogge o le grandi grandinate di questi fortissimi temporali. Oppure, peggio, rischiano di andare incontro a quello che volevano evitare: il tornado."

Immagino che lei ormai conosca bene quella zona degli Usa e i suoi abitanti...

"Certo. C'è un'altra esperienza che ha lasciato il segno dentro di me e credo anche nel mio amico Mauro. L'ultimo giorno in Oklahoma siamo andati a trovare Daniel un abitante di Moore, la città che è stata devastata lo scorso 20 maggio da un tornado che ha causato la morte di 24 persone tra cui diversi bambini. Daniel ci ha portato a vedere la zona più devastata, quella dove abitava. Ci ha condotto nel luogo dove sorgeva la sua casa. Di quell'edificio non rimane più niente, non un muro, non una finestra. Niente. Solo una lastra di cemento piatta, il basamento, tutto intorno macerie. Daniel ora vive con i genitori di sua moglie. Il suo racconto è stato a dir poco toccante."

Ma in realtà voi siete utili non solo alla scienza...

"I cacciatori di tornado negli USA hanno un'ottima reputazione. Anche a noi, in questi giorni, è spesso capitato di essere avvicinati da persone che chiedono informazioni sulla possibile localizzazione dei tornado e che ci fanno anche complimenti per il lavoro che facciamo. Non solo gente comune: anche le autorità di polizia o gli sceriffi spesso ci hanno chiesto notizie. Il 31 luglio scorso, quando eravamo a Oklahoma City, un poliziotto ci ha chiesto informazioni su dove fosse il tornado. Noi glielo abbiamo indicato e lui ha fatto scattare le sirene dell'allarme. Stava arrivando in quella zona."

Gli abitanti hanno lasciato le loro case, Andrea e i suoi cacciatori si sono messi a inseguire il tornado. 

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