Redazione

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Almeno 35 morti, 32 mila sfollati, un metro e 20 centimetri di acqua in poche ore, case distrutte, autostrade allagate, danni fino a 160 miliardi di dollari. L'uragano Harvey, che ha raggiunto la categoria 4 (la penultima secondo la scala Saffir-Simpson) per poi essere declassato a tempesta tropicale (categoria 1), sta lasciando dietro di sé numeri record sicuramente per quanto riguarda la distruzione e dunque i costi di ricostruzione.

Si è scatenato sul Texas, in particolare sulla città di Houston, che con i suoi 5,6 milioni di residenti è la più grande città dello stato e la quarta degli Usa, dove il sindaco Sylvester Turner, ha imposto il coprifuoco.

L'evento è stato indicato dal servizio meteo federale come "senza precedenti", i cui effetti "sono sconosciuti e vanno oltre qualsiasi cosa sperimentata". Ora si sta spostando verso la Lousiana, dove la città di New Orleans, distrutta nel 2005 dall'uragano Katrina, si sta già preparando al peggio.

Cosa è successo

Sabato 26 agosto l'uragano Harvey, poi declassato a tempesta tropicale, ha iniziato a scatenare la sua furia nell'entroterra texano con piogge torrenziali che hanno causato forti allagamenti, morti e decine di feriti. Un bilancio che, secondo le autorità locali, potrebbe peggiorare.

Migliaia i soccorritori che con gommoni e mezzi speciali stanno setacciando città e villaggi, da Houston a Corpus Christi, alla ricerca di persone in difficoltà, rimaste intrappolate dalle inondazioni.

Su Twitter con l'hashtag #Harvey è tutto un susseguirsi di appelli per chi ha individuato persone in difficoltà o per chi, al contrario, ha la possibilità di prestare aiuto o ospitalità.

A causa degli allagamenti dovuti alle piogge, due esplosioni si sono verificate nell'impianto chimico Arkema di Crosby, a circa 50 chilometri a nordest di Houston, con conseguente evacuazione dell'area. L'impianto è stato allagato e ha perso l'accesso alle forniture di elettricità necessaria ai sistemi di raffreddamento del perossido organico, che ad alte temperature diventa pericoloso. Le due esplosioni hanno causato dispersione di gas tossico e fumo, mentre la zona circostante nel raggio di 2,4 chilometri è stata evacuata, anche per il timore di ulteriori esplosioni. Un vice sceriffo è stato ricoverato in ospedale per aver inalato sostanze tossiche. 

Le previsioni

"Sta accadendo tutto quello che avevamo previsto ma che speravamo non succedesse", ha spiegato Dennis Feltgen, portavoce del centro previsioni uragani. "Abbiamo un evento alluvionale catastrofico e pericoloso per la vita nel sud del Texas, compresa l'area metropolitana di Houston. Ora va male e andrà ancora peggio", ha profetizzato.

Perché è una tragedia

Secondo l'agenzia federale per la gestione delle emergenze (Fema, la nostra Protezione civile) il passaggio di Harvey ha causato danni enormi. Per ricostruire serviranno almeno due anni con i fondi dello Stato che ha già dichiarato lo Stato di Calamità naturale. Secondo Joel N. Myers, presidente della compagnia meteorologica AccuWeather, Harvey potrebbe essere il disastro naturale più costoso in termini economici della storia Usa. I danni, ha stimato, potrebbero arrivare a 160 miliardi di dollari. Altri analisti hanno stimato cifre sotto i 100 miliardi di dollari. Tra essi, Moody's Analytics per il Texas sudorientale ha ipotizzato fra 51 miliardi e 75 miliardi di dollari.

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