Marina Jonna

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Una violenta ondata di maltempo si è abbattuta sulle coste sudorientali dell'Australia e su Sydney.
Tre persone sono morte, altre 20 sono state tratte in salvo. Il bilancio è, al momento, di oltre 200mila tra abitazioni e uffici rimasti privi di energia elettrica. I forti venti, che hanno raggiunto i 135 Km orari, hanno divelto diversi alberi e distrutto abitazioni. 
Le onde del mare hanno superato l'altezza di 11 metri, costringendo una nave da crociera con 2.500 passeggeri a bordo ad aspettare fuori dal porto. 

Le vittime sono tre persone anziane, una donna e due uomini, rimaste intrappolate nelle proprie case nella città di Dungog, una delle zone più colpite, a circa 200 chilometri a nord di Sydney. 

I collegamenti ferroviari a nord e sud di Sydney sono stati interrotti e molte strade della città sono allagate.

Il premier dello Stato di Nuovo Galles del Sud, Mike Baird, ha avvertito che le condizioni meteorologiche potrebbe peggiorare ulteriormente e ha chiesto alle aziende di permettere ai dipendenti di tornare a casa.
Secondo i dati dell'ufficio meteorologico di Sydney, in 24 ore nella città è caduta una quantità di pioggia registrata di solito nell'arco di un mese. Tre ospedali sono rimasti senza corrente e hanno dovuto usare generatori, mentre 45 scuole sono state chiuse. 



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