Esteri

Taiwan e i matrimoni gay, per la prima volta legittimi in Asia

La Corte costituzionale dà il via libera alle nozze omosessuali. Ecco cosa è successo e la situazione "arcobaleno" nel continente asiatico

Taiwan

Simona Santoni

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In Cecenia i gay sono oggetto di persecuzione e tortura. In Bangladesh l'omosessualità è punita dalla legge e solo pochi giorni fa sono stati arrestati 28 giovani accusati di "attività omosessuali". Ma Taiwan si distingue dai compagni di continente, autentica isola felice, e legalizza i matrimoni gay. È il primo Paese in Asia ad esprimersi a favore delle nozze tra persone dello stesso sesso.

La sentenza arcobaleno
Il grande passo della Repubblica di Cina, nome ufficiale di Taiwan, arriva tramite un'attesa sentenza del Consiglio dei Grandi Giudici di Taiwan, la Corte Costituzionale dell'isola (2 dei 15 giudici hanno espresso parere contrario, 1 si è
astenuto).

La Corte ha stabilito che il codice civile in vigore, non permettendo le nozze omosessuali in quanto riconosce solo quelle tra un uomo e una donna, viola due articoli della Costituzione taiwanese.

La sentenza detta le seguenti motivazioni: "La necessità, la capacità, la disponibilità e il desiderio, sia sotto gli aspetti fisico e psicologico, di creare un'unione permanente e di natura esclusiva sono ugualmente essenziali sia tra gli omosessuali sia tra gli eterosessuali, in base all'importanza della libertà di matrimonio fino allo sviluppo della personalità e alla tutela della dignità umana".

A portare i diritti dei gay alla Corte Costituzionale era stato l'attivista Chi Chia-wei, che due anni fa aveva chiesto il parere del massimo organo giudiziario di Taiwan dopo che un ufficio amministrativo della capitale, Taipei, aveva rifiutato di registrare la sua unione con un altro uomo. L'altro ente a portare il caso di fronte al Consiglio dei grandi giudici è stato proprio il Dipartimento degli Affari Civili della municipalità di Taipei, che si era trovato a dovere decidere su altri casi analoghi a quello dell'attivista Chi Chia-wei. 

L'impegno del Comitato parlamentare
Si impone ora una revisione della legge per permettere i matrimoni tra persone dello stesso sesso. 
Le autorità devono rendere esecutive o modificare le relative leggi, nell'arco di due anni senza che le coppie gay debbano però presentare nel frattempo documenti per vedere il loro matrimonio riconosciuto.

In verità era già in corso un processo di revisione. A dicembre 2016 il Comitato parlamentare sulle riforme e il riordino legislativo aveva completato l'esame preliminare di sei versioni di emendamenti al codice civile per la legalizzazione delle nozze omosessuali.
La proposta finale parla di matrimonio tra uomo e donna o tra due persone dello stesso sesso con almeno 18 anni e prevede pari diritti dei partner, inclusi quelli sull'adozione. L'iter ha visto l'appoggio bipartisan, seppure partito Democratico e Nazionalisti abbiano avuto vedute diverse su come raggiungere lo scopo.

Cosa pensano i taiwanesi sulle nozze gay
Gran parte dei taiwanesi, inclusa la presidente Tsai Ing-wen, prima donna a ricoprire la carica istituzionale più alta, è a favore dei matrimoni omosessuali.
Taiwan tra l'altro ospita da anni uno dei più grandi eventi legati al Gay Pride.  

Taiwan da prode apripista sui diritti civili in Asia, continente che ha un triste primato: dei 13 Stati nel mondo in cui è prevista la pena di morte per gli adulti consenzienti che abbiano rapporti omosessuali, la maggior parte è asiatica (Afghanistan, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Iran, Iraq, Mauritania, Pakistan, Qatar, Yemen e territori controllati dall'Isis).

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