Voglio il Sud Africa sognato da Nelson Mandela

Ex attivista antiapartheid, Mamphela Ramphele fonda un partito per battere lo screditato Anc

Mamphela Ramphele (Ansa/Str)

C'è la condanna dell’attuale governo «basato sulla corruzione e l’arricchimento personale». C’è la preoccupazione per il Sud Africa. Ma c’è anche un preciso calcolo politico dietro la discesa in campo di Mamphela Ramphele. L’ex attivista del Black consciousness movement, medico e compagna dell’icona antiapartheid Steve Biko (ucciso nel 1977), nei giorni critici per la salute di Nelson Mandela ha lanciato il suo partito: Agang, «costruiamo» in lingua seshoto.

Manca un anno alle presidenziali, ma Ramphele, 65 anni, un passato da direttore operativo della Banca mondiale e da presidente della compagnia mineraria Gold Fields, ha invitato i sudafricani a «costruire il paese dei nostri sogni», quello immaginato da Mandela. Perché la realtà è un incubo. Più della metà della popolazione vive con meno di 40 euro al mese, un quinto è malata di aids, la disoccupazione giovanile è al 45 per cento... L’istruzione nelle township e nelle aree rurali è affidata a insegnanti impreparati, tanto che agli studenti neri sono richiesti risultati inferiori (è sufficiente che ottengano un voto pari al 30 per cento rispetto agli altri). «Viaggereste su un aereo che ha solo il 30 per cento degli strumenti tecnici?» ha chiesto Ramphele.

La dottoressa ha le carte in regola per sottrarre voti al presidente Jacob Zuma, sempre che l’African national congress (Anc) lo ricandidi, viste le 700 denunce per estorsione a suo carico. Ramphele può soprattutto contare sul colore della pelle, che in Sud Africa ha sempre peso. Il principale partito di opposizione, Democratic alliance (Da), è invece ancora considerato espressione della minoranza bianca. Alla sua leader, Helen Zille, non è servito circondarsi di figure di spicco nere e coloured. La Democratic alliance sta crescendo nei consensi, ma la distanza dall’Anc (il «partito nero») è di almeno 40 punti percentuali.

Nei mesi scorsi Zille e Ramphele si sono incontrate spesso: all’ordine del giorno, la costituzione di un’unica forza d’opposizione, i Democratic. Al tavolo sedeva spesso anche l’ex presidente Thabo Mbeki, acerrimo nemico di Zuma. La decisione di correre da sole, ognuna con le proprie storie e i propri obiettivi, appare un sapiente gioco di squadra per indebolire l’Anc. Ramphele ha incassato l’appoggio di Desmond Tutu, l’arcivescono emerito premio Nobel per la pace, e si sta concentrando nelle aree dove l’Anc è più forte. Non punta solo a riscattare l’eredità tradita di Mandela, vuole vincere affidando la comunicazione al Benenson strategy group, regista della prima campagna elettorale del presidente Barack Obama. Che il 28 giugno arriva in Sud Africa.

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