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Esteri

Spagna: la Corte Costituzionale frena l'indipendenza catalana

Accolto il ricorso di Rajoy che chiedeva la sospensione del processo indipendentista

Si fa incandescente lo scontro sull'indipendenza catalana: è arrivata la dura risposta di Madrid alla mozione con la quale il Parlamento di Barcellona lunedì ha dichiarato aperto il processo verso l'indipendenza.

Su ricorso del premier spagnolo Mariano Rajoy in poche ore la Corte costituzionale ne ha decretato la sospensione avvertendo il President catalano Artur Mas che rischia destituzione e incriminazione.

Braccio di ferro in vista

Il governo catalano ha risposto sfidando la Corte. "Obbediamo e obbediremo al parlamento sovrano catalano" ha replicato la portavoce della Generalitat Neus Montè, accusando Rajoy di usare la Consulta come un "bavaglio" per soffocare il "desiderio di libertà e di democrazia" della Catalogna.

La Corte, che sempre ha bocciato le spinte indipendentiste, ha ora cinque mesi per pronunciarsi sul merito.

La risolutezza del premier spagnolo

Intanto ha avvertito 21 dirigenti della Catalogna che potranno essere sospesi e incriminati per "disobbedienza" se non si fermano.

Appoggiato dagli altri due grandi partiti spagnolisti, Psoe e Ciudadanos, Rajoy ha avvertito che non permetterà che "si rompa l'unità della Spagna": "Io - ha tuonato dopo una riunione straordinaria del governo - non lo permetterò".

Le politiche spagnole del 20 dicembre - Rajoy spera in un ritorno di consensi per il suo Pp nella Spagna profonda grazie alla linea dura sulla Catalogna - non contribuiscono a ridurre la tensione.

Mas ha fissato il traguardo dell'indipendenza nel 2017.

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