Esteri

Spagna: accordo Psoe - Ciudadanos per Sanchez premier?

L'indiscrezione arriva dalla stampa iberica, che però sottolinea anche come l'attività di governo avrebbe più di un ostacolo

Spanish new government negotiation continues

Redazione

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Secondo alcune indiscrezioni della stampa politica spoagnola, il Psoe (che ha ottenuto 90 deputati su 350 alle elezioni dello scorso dicembre) e Ciudadanos (40) sono molto vicini a un accordo su una possibile investitura a premier del segretario socialista Pedro Sanchez.

Le basi del possibile accordo
A sbloccare la situazione il fatto che Sanchez ha accettato oggi le cinque riforme costituzionali (abolizione delle assemblee provinciali, abolizione della immunità parlamentare, depoliticizzazione della giustizia, mandato massimo di 8 anni per i premier, agevolazione per le leggi di iniziativa popolare) che il leader di Ciudadanos Albert Rivera aveva in precedenza indicato come indispensabili condizioni per un accordo.

Le cinque riforme dovrebbero essere realizzate entro tre mesi dalla formazione di un ipotetico governo Sanchez, anche se l'edizione online di El Pais fa notare che per cambiare la costituzione è necessario anche l'appoggio del Pp del premier uscente Mariano Rajoy, che detiene la maggioranza assoluta in Senato e ha finora categoricamente escluso di poter appoggiare un eventuale governo Sanchez.

La reazione di Podemos
L'ipotetico accordo fra Psoe e Ciudadanos è stato invece definito "inutile" e "assolutamente irrilevante" da Podemos, che sta a sua volta negoziando con i socialisti un possibile governo alternativo di sinistra, escludendo proprio Ciudadanos. "Il Psoe può fare accordi con Ciudadanos o con il Capitan Fracassa. Non ci sara' governo", è stato il secco commento del numero due di Podemos, Inigo Errejon.

La situazione è quindi ancora molto fluida e dall'evoluzione tutt'altro che scontata Unica certezza: qualora Sanchez fallisca, la Spagna dovrà con ogni probabilità tornare alle urne il prossimo giugno.


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