Come annunciato ieri dal premier della Slovenia, Miro Cerar, lungo la frontiera con la Croazia specialisti del Genio militare hanno iniziato stamane a erigere i due primi tratti di un reticolato in filo spinato alto 1,8 metri: una barriera, prevista come temporanea, per controllare il flusso dei migranti.

Camion carichi di filo spinato sono arrivati in corrispondenza delle località di Veliki Obre, nel settore centro-orientale del confine, e di Gibina, una sessantina di chilometri più a nord, per una lunghezza rispettivamente di circa 2 chilometri e di 100 metri. Si tratta di un'inezia rispetto agli 80 chilometri di barriera che Lubiana intende installare, ma segnano l'inizio dell'attuazione di un progetto sul quale le autorità della piccola repubblica ex jugoslava hanno temporeggiato per tre settimane. 

Nella conferenza stampa di ieri, Cerar aveva annunciato che gli "ostacoli tecnici" serviranno a una migliore gestione dell'afflusso dei migranti, che in questo modo saranno indirizzati solo verso determinati punti di passaggio, impedendo l'attraversamento del confine in zone boschive o più impervie. 

Secondo i dati ufficiali ieri sono entrati nel Paese 7.500 rifugiati e con due convogli ferroviari altri 2.000 migranti sono giunti in Slovenia durante la notte e in mattinata. Dalla metà del mese scorso nella piccola Repubblica ex jugoslava sono giunte circa 180.000 persone, la maggior parte delle quali hanno poi proseguito per l'Austria e la Germania. Si teme una più grande ondata di arrivi nei prossimi giorni, quando dopo la fine dello sciopero in corso nei porti marittimi della Grecia, verso la cosiddetta "rotta balcanica" si dovrebbero muovere più di 30.000 persone

Il ministro dell'Economia sloveno, Dusan Mramor, ha riferito di aver ricevuto da Bruxelles assicurazioni sulla piena flessibilità del bilancio finanziario europeo per la copertura dei costi relativi all'afflusso dei migranti in Slovenia. La legge finanziaria slovena per il 2016 prevede 73 milioni di euro per affrontare l'afflusso di migranti. Il ministro ha rimarcato che la parte slovena sta lavorando affinché queste spese vengano coperte dai fondi europei per la crisi migratoria, stanziati per il 2015 e 2016 per un totale di 9,2 miliardi di euro.

"La barriera di filo spinato al confine con la Croazia è uno spreco di denaro e alla Slovenia sarebbe molto piu' utile allestire un centro di accoglienza e transito adatto alle condizioni invernali, simili a quello croato aperto dieci giorni fa a Slavonski Brod", ha affermato il ministro degli Interni croato, Ranko Ostojic. Con la nuova barriera il governo sloveno "tenta di dare un messaggio ai migranti che i confini si stanno gradualmente chiudendo, producendo un effetto contrario che farà venire molta più gente" ha aggiunto. Dal 16 settembre fino a stamane la Croazia ha accolto 360.000 migranti e profughi. 

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