In Siria gli ospedali sono tra i bersagli più colpiti di questa guerra civile iniziata cinque anni fa. Nell'ultimo raid russo 200 civili sono rimasti feriti, 60 hanno perso la vita, tra cui donne e 7 bambini. Ad affermarlo il ministero degli Esteri della Turchia secondo cui una decina di bombardamenti aerei sono stati compiuti nell'area di Idlib, nel nord-ovest della Siria, in una zona fuori dal controllo governativo. 

Il ministero della Difesa russo invece smentisce che attacchi delle proprie forze aeree abbiano colpito un ospedale a Idlib. "L'aviazione russa non ha svolto nessuna missione bellica nella provincia di Idlib, tantomeno raid aerei. Chiediamo di trattare più criticamente qualsiasi 'storia terribile' del tandem britannico rappresentato dall'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria e dall'agenzia Reuters" hanno fato sapere da Mosca.

Secondo la tv panaraba al Arabiya, invece "aerei militari russi"hanno eseguito ben 10 raid sull'ospedale pubblico, uccidendo almeno 23 persone. A confermare l'azione sovietica anche l'Ondus, l'Osservatorio nazionale per i diritti in Siria che, contiene i numeri delle vittime, ma secondo il quale i bombardamenti sono stati compiuti proprio da "aerei russi" che hanno preso di mira l'area in cui si trovava l'ospedale.

Secondo il report degli attivisti il numero della lista di civili colpiti da settembre da parte dei russi è salita a circa 2100 persone. Tra questi, oltre 300 donne e ben 500 bambini.

LEGGI ANCHE: Siria, colpito un ospedale da campo di Medici Senza Frontiere LEGGI ANCHE: Siria, bombardato un altro ospedale - FOTO

Ospedali facili bersagli: il 28 aprile scorso ad Aleppo infatti persero la vita almeno 50 persone mentre in tutta la Siria gli attacchi alle strutture sanitarie saliti a 28 avvengono quasi ogni giorno.

© Riproduzione Riservata

Commenti