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Chi è Simona Mangiante, l'italiana del Russiagate

Avvocato di Caserta, ha avuto una relazione con Papadopoulos, l'ex consigliere in politica estera della campagna di Trump

Simona Mangiante

Redazione

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Nel pericoloso groviglio del Russiagate compare anche un nome italiano, quello di Simona Mangiante, avvocato di Caserta, ex fidanzata di quel George Papadopoulos ex consigliere in politica estera della campagna di Donald Trump, colpevole di aver mentito all'FBI.

Anche lei è tra i testimoni ascoltati dagli uomini del procuratore speciale Robert Mueller, che sta portando avanti un'indagine sui presunti rapporti ambigui tra l'attuale presidente degli Stati Uniti e Mosca. 

Ecco chi è Simona Mangiante e perché è coivolta.

Perché Simona Mangiante è coinvolta nel Russiagate

"Simona Mangiante non si sarebbe mai aspettata che un flirt che ha avuto inizio su Linkedin l'avrebbe portata al mandato di apparizione davanti agli agenti federali al lavoro per Robert Mueller": è il Guardian a riportare la vicenda di Simona Mangiante e a intervistarla. 

Al quotidiano inglese l'avvocatessa casertana ha detto di trovarsi in mezzo a un pasticcio internazionale del tutto a sua insaputa. Nell'ambito delle indagini, Mangiante avrebbe gettato nuova luce su Joseph Mifsud, l'uomo misterioso che è emerso come figura centrale nell'inchiesta: si tratta del professore maltese che avrebbe detto a un esponente dello staff di Trump, nel corso di un incontro a Roma, di essere in possesso di materiale "sporco" su Hillary Clinton e "di migliaia di e-mail" sottratte al partito democratico. Insomma, l'inizio dell'operazione che avrebbe portato a un incontro tra emissari russi e lo staff di Trump proprio dentro la Trump Tower. 

Il punto di contatto tra Mifsud e Trump? George Papadopoulos che, prima di iniziare a collaborare con il procuratore Mueller, si è fidanzato con Simona Mangiante, nel frattempo assunta da Mifsud a Londra e più tardi licenziatasi. A presentare Mifsud e Mangiante fu Gianni Pittella, deputato italiano ora capogruppo del Partito Socialista e Progressista Europeo a Strasburgo. Mifsud le ha offerto un lavoro nel 2016 nel prestigioso London Centre of International Law Practice. 

La storia d'amore tra Mangiante e Papadopoulos

Nel settembre 2016, nello stesso periodo in cui ha iniziato il lavoro presso Mifsud, Simona Mangiante ha ricevuto un messaggio da Papadopoulos sul social network Linkedin. Papadopoulos proprio in quello studio aveva lavorato fino a qualche tempo prima. 

È l'inizio di una storia d'amore, successiva però all'abbandono da parte di lei del suo nuovo lavoro: "Qualcosa che non era certamente quello che fingeva di essere". Mangiante assicura però al Guardian: "Lì non ho mai incontrato nessun russo". Ugualmente, nelle conversazioni con Papadopoulos non ci sarebbe mai stato un qualche riferimento alla Russia.

Con l'avvio dell'inchiesta del Russiagate, Papadopoulos viene interrogato dall'Fbi. Inizialmente offre una versione distorta dei suoi incontri con Mifsud. Poi decide di collaborare.
Nel giorno in cui Papadopoulos si è dichiarato colpevole, Mangiante era a casa della famiglia del suo fidanzato a Chicago. Suonarono alla porta: era un agente federale che le stava porgendo un mandato di comparizione davanti a Mueller.

Chi è Simona Mangiante

33 anni, di Caserta, Simona Mangiante è figlia di un professore e di un'insegnante di inglese. Avvocato di diritto internazionale, ha lavorato per anni al Parlamento Europeo, specializzandosi in casi di sottrazione di minori.

Mangiante ha lavorato per due alti funzionari del Parlamento europeo, la vicepresidente italiana Roberta Angelilli e la vicepresidente successiva, l'irlandese Mairead McGuinness. È stata anche amministratrice del comitato per gli affari interni sotto la presidenza di Martin Schulz, ora leader dei socialdemocratici tedeschi.

È proprio a Strasburgo che Mangiante nel 2012 ha conosciuto il professore maltese Joseph Mifsud. 


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