Sesso, arriva il sindacato delle prostitute

In Germania lucciole, porno attori e tutti i lavoratori del sesso si sono dati appuntamento, per fondare un sindacato.

Nella foto una prostituta tedesca, che aspetta clienti in vetrina. A breve sorgerà formalmente il primo sindacato tedesco di lucciole e porno attori (Credits: Getty Images)

Eleonora Lorusso

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Lavoratori del sesso uniti. Non si chiamerà proprio così, ma il concetto non cambia. Stufi di subire quelli che definiscono continui soprusi, prostitute, attori porno e tutti coloro che nel mondo del sesso ci vivono e ci lavorano hanno detto "Basta!". D'ora in poi avranno chi li tutela: un vero e proprio sindacato. Accade in Germania, dove in tempi di crisi anche un settore che non ha auvto problemi, inizia a sentire il peso della congiutura economica.

E così Johanna Weber, 44 anni, di professione prostituta, ha deciso ha deciso di chiamare a raccolta i colleghi, spiegando così: "Vogliamo creare una mobilitazione e un punto di incontro per i lavoratori del sesso tedeschi". "Quando si tratta di esigenze e bisogni - ha spiegato a Express.de - tutti noi vogliamo dire la nostra, in modo che le decisioni siano accettabili per tutti". Detto, fatto. L'appuntamento è stato fissato per aprile a Francoforte, quando lucciole e pornostar di ogni genere e sesso si ritroveranno per dare il via all'operazione.

Per ora è stato scelto il nome della lega che tutelerà gli interessi del mondo erotico: "Sexarbeiter-Verband Deutschland", ovvero proprio "lega dei lavoratori del sesso tedeschi".  L'obiettivo è anche un altro: migliorare l'immagine che il settore ha nel Paese, e non solo. Il sindacato - è stato spiegato - "aiuterebbe a migliorare l'immagine negativa legata al business. Non deve passare inosservato che gran parte degli operanti nel settore del sesso si mantengono da soli, pagano le tasse e sono professionisti apprezzati".

Non va dimenticato, infatti, che in Germania la prostituzione è legale e regolamentata, così come le case d'appuntamento, equiparate ad imprese e dunque registrate, per le quali non occorrono particolari autorizzazioi. Nel 2002 il Parlamento ha anche modificato la legge in materia, permettendo alle prostitute di avere un regolare contratto di lavoro. Le critiche non sono mancate, anche perchè un rapporto del 2007, pubblicato dallo stesso governo tedesco, sembra dimostrare che solo un numero limitato di lucciole sia stata davvero "contrattualizzata" e per poche di loro le condizioni di lavoro sono davvero migliorate.

Molte restano infatti le prostitute che lavorano in modo autonomo e tante continuano a non pagare le imposte sul reddito e l'IVA sui loro servizi. Come dire che qualche problema di evasione fiscale c'è anche nella emancipata Germania.

Ecco qualche numero:
- ad oggi si stimano 400.00 prostitute in Germania (fonte: studio Hydra, associazione di prostitute stesse), numero già emerso nel 2009 da un precedente studio. Il 93% son donne, il 3% trans, il 4% uomini.
- il 63% son straniere, soprattutto proveninenti dall'Europa dell'est (numero aumentato con l'allargamento dell'Unione).  

- 27.400 persone più o meno costrette a prostituirsi nel 2012.
- tra il 10 e il 30&% degli uomini tedeschi dichiara di essere andato a prostitute (International Encyclopedia of Sexuality)
- la prima città ad introdurre la tassazione per le prostitute è stata Colonia, dove il gestore di una casa d'appuntamenti deve, dal 2006, versare 150 euro al mese per ciuscuna lucciola che lavora per lui.
- 6,4 i miliardi di euro all'anno che si stimano per il giro d'affari legato alla prostituzione.

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