Sesso e gay. Shock a Londra per lo scandalo Evans

Il vice speaker Tory del Parlamento è accusato di stupro e violenza sessuale su due uomini - Fotogallery su tutti gli scandali a luci rosse del Regno

Il vice speaker del Parlamento britannico, Nigel Evans (Credits: Ansa/sito web nigel-evans.org)

Anna Mazzone

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Nigel Evans non ci sta e contrattacca. Il vice speaker Tory del Parlamento britannico, arrestato sabato scorso e poi rilasciato dopo essere stato accusato di aver violentato un ragazzo e di averne sessualmente assalito un altro, ha detto che non si dimetterà.

Intanto, però, con il discorso della Regina che incombe il prossimo mercoledì, la politica inglese ha trovato un modo per allontanare lo scomodo Evans dalla House of Commons, infliggendogli un "divieto temporaneo " di presenziare ai lavori dell'Aula. Ed esplode la polemica.

Nel 2010, dopo aver vinto le elezioni con un largo margine ed essere diventato uno dei politici di punta del partito Conservatore di David Cameron, Nigel Evans ha fatto coming out, dichiarando di essere gay e di non voler più vivere una vita di menzogne, fingendo il contrario. La "confessione" viene rilasciata in una lunga intervista al Mail, crea un po' di scompiglio tra i Tory, ma nessun problema per la carriera di Evans. Da sempre, infatti, Cameron si è detto favorevole ai pari diritti degli omosessuali e al matrimonio gay.

Ma le accuse di stupro e abusi sessuali hanno un altro peso. Evans ora è a piede libero fino al 19 giugno, dopo aver pagato una cauzione, ma due uomini puntano il dito contro di lui per due violenze sessuali avvenute tra il 2009 e oggi.

E il partito si spacca. Molti colleghi di Evans sostengono che le sue dimissioni sarebbero un pessimo segnale per i politici di qualsiasi schieramento. "Innocente fino a prova contraria", gridano i suoi amici e sostenitori, che ritengono assurdo distruggere la carriera di un politico sulla base di accuse ancora non provate e in mancanza di una sentenza.

Altri, invece, la pensano in modo diverso e credono che il vice speaker dell Parlamento dovrebbe fare un passo indietro per difendersi e provare la sua innocenza, e solo dopo tornare in pista. Per adesso Evans è stato "sospeso" per non creare disagio alla vigilia del Queen's speech, ma lui non ha alcuna intenzione di uscire di scena.

Lo scandalo che lo ha travolto è solo l'ultimo di una lunga serie di storie a luci rosse che hanno condizionato la storia del Regno Unito. Molte di queste hanno a che fare con la battaglia per i diritti dei gay in Gran Bretagna, come quella del Liberale Jeremy Thorpe, costretto a dimettersi dopo le rivelazioni di un suo giovane amante. Era il 1974 e a Londra l'omosessualità era ancora considerato un reato.

Oggi non è più così, ma lo stupro e gli abusi sono ancora penalmente perseguibili. E per l'ennesima volta il Regno Unito sotto shock si appresta a seguire l'evolversi di uno scandalo a sfondo sessuale, chiedendosi dove sia la verità.

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