Secondo mandato: tutte le scommesse di Obama 2.0

Controllo delle armi, immigrati clandestini, clima, matrimoni gay...

Credits: Pete Souza

Mattia Ferraresi

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David Plouffe, stratega di Barack Obama, assicura che il discorso dell’insediamento a inizio gennaio è stato solo l’aperitivo della seconda agenda presidenziale. Il piatto principale arriverà il 12 febbraio, con il discorso sullo stato dell’Unione. Libero da incombenze elettorali (non potrà ricandidarsi), il presidente esporrà le sfide che lo aspettano nei prossimi 4 anni. Eccone un anticipo.

Innanzitutto Obama vuole una regolamentazione decisa sulle armi da fuoco. Per rispondere alla strage di Newtown e per dare un segnale che vada oltre la tragedia. Il disegno di legge per bandire le armi d’assalto e rendere più severi i controlli su chi acquista pistole è già all’attenzione del Congresso. In seconda battuta c’è la riforma dell’immigrazione: regolarizzare milioni di clandestini è una porta d’ingresso per entrare nella storia e una manna elettorale per i prossimi candidati democratici alla presidenza. Obama promette pure di tornare a occuparsi di cambiamenti climatici ed energie rinnovabili. Infine Obama non potrà prescindere dal sostegno al matrimonio gay e dalla lotta per i diritti civili: una virata a sinistra dopo 4 anni dominati dalla prudenza tattica.

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