Esteri

Scandalo molestie sessuali: cosa implicano le dimissioni di Eric Schneiderman

Il Procuratore che aveva citato in giudizio Weinstein è stato costretto a lasciare l'incarico perché accusato a sua volta di aver molestato 4 donne

Il Procuratore dello Stato di New York Eric Schneiderman

Barbara Massaro

-

Ronan Farrow colpisce ancora. Il giornalista del New Yorker (nonché figlio di Woody Allen e Mia Farrow) che aveva curato le prime inchieste circa il rapporto tra sesso e potere a Hollywood ha firmato un nuovo scoop che ora getta nell'ombra il grande accusatore di Harvey Weinstein.

Da accusatore ad accusato

Secondo quanto riporta il magazine, infatti, il procuratore dello Stato di New York Eric Schneiderman - il primo a citare il giudizio la Weinstein Company per violazione dei diritti civili, discriminazione e abusi sessuali - avrebbe egli stesso molestato almeno 4 donne. 

Si tratta di Michelle Manning Barish e Tanya Selvaratnam (più altre due signore che hanno chiesto di mantenere l'anonimato) che al New Yorker hanno raccontato di essere state picchiate quando hanno cercato di chiudere la relazione con Eric Schneiderman con addirittura un tentativo di strangolamento.

Le conseguenze per Me Too

Sono parole che pesano come macigni sull'intero movimento Me Too visto che il Procuratore, democratico e antitrumpista convinto, è stato colui che si è sempre detto dalla parte delle donne, che ha sposato la causa di Me Too e che si è messo dalla parte dei cittadini citando in giudizio la Weinstein Company.

Grande l'imbarazzo nell'intero establishment democratico che ha chiesto (in primis per voce del Governatore dello Stato di New York Andrew Cuomo) e ottenuto le dimissioni di Schneiderman.

Schneiderman si dichiara innocente

Il Procuratore, dal canto suo, ha rispedito al mittente le accuse negando di aver avuto rapporti non consenzienti con quelle donne. "Non ho assaltato nessuno - ha fatto sapere in un breve comunicato  - non ho mai fatto sesso non consensuale, è una linea che non potrei oltrepassare".

Schneiderman ha, però, ammesso di aver fatto "Giochi di ruolo e altre attività sessuali consensuali". E poi ha concluso dicendo: "Anche se queste accuse non sono legate alla mia vita professionale o a come è stato gestito il mio ufficio, mi impediranno nei fatti di proseguire il mio lavoro in un momento così importante".

Schneiderman, in carica dal 2011 era in corsa per un secondo mandato. Il Governatore Cuomo, nel commentare la vicenda ha detto: "Nessuno è al di sopra della legge, incluso il miglior ufficiale legale di New York. Non credo sia possibile per Eric Schneiderman continuare a lavorare come procuratore generale".

Cosa succede al caso Weinstein?

Adesso resta da vedere chi prenderà in mano le redini della Procura e in che modo verrà portata avanti la causa contro la Weinstein Company.

A conti fatti, chi esce peggio da questa vicenda non è tanto e solo il Procuratore Schneiderman, ma l'intero movimento Me Too che aveva trovato in Schneiderman l'araldo per spostare la causa dai social network alle aule dei Tribunali chiamando a rispondere delle proprie azioni i responsabili del meccanismo sesso-violenza e potere dal quale, però, parebbe che proprio nessuno si possa salvare. 

Per saperne di più:


© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Cosa succede dopo la bancarotta della Weinstein Company

Fallita la trattativa per la vendita della società non resta che dichiarare fallimento

Scandalo Weinstein: per la prima volta parla il produttore

Accusato da decine di attrici di molestie sessuali Harvey Weinstein si proclama innocente e dice: "Erano consenzienti"

Salma Hayek tutt'uno con Frida Kahlo contro il "mostro" Weinstein

Nel film in cui ha sperimentato tutta la ferocia del produttore, l'attrice è entrata in connessione con la pittrice. In una forza di compenetrazione che le ha permesso di saltare l'ostacolo del suo prepotente interlocutore

Bafta 2018: tutte le attrici in nero contro le molestie

Ecco perchè anche il red carpet degli Oscar inglesi si è trasformato nel manifesto di una rivoluzione culturale

Perché i dati Istat sulle molestie sessuali sul lavoro sono preoccupanti

Il 43,6% delle donne è stata vittima di una qualche forma di abuso nel corso della sua vita lavorativa

Nemmeno Wonder Woman si salva dalle molestie

L'attrice Lynda Carter ha confessato di aver subito ogni genere di sopraffazione ai tempi della serie tv cult degli anni '70

Commenti