Sangue a Boston: l'altra faccia del Patriot's Day

Da tempo esiste un Patriot's Day fatto di sangue e rabbia. Da Waco ai massacri della Columbine e del politecnico in Virginia. Il video del Boston Globe e del maratoneta - Le foto - Tgcom - I dubbi degli inquirenti

Boston. Paramedici trasportano i feriti verso le ambulanze subito dopo le due esplosioni al traguardo della maratona (Credits: Epa/Stuart Cahill/Boston Herald)

Anna Mazzone

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La festa della maratona. Così viene chiamato il Patriot's Day negli Stati Uniti. Quella celebrazione anticipata dell'Indipendenza americana, che viene compiutamente festeggiata il 4 luglio, ma che il 19 aprile del 1775 vide il suo inizio con le battaglie di Lexington e Concord.

E' dal 1969 che in Massachusetts e nel Maine il Patriot's Day viene celebrato il terzo lunedì di aprile, comunemente noto in tutto il mondo come il lunedì della maratona. Una competizione sportiva che non sarà mai più la stessa dopo le bombe di ieri al traguardo, i 3 morti e i più di 100 feriti.

Il Marathon Monday è una giornata speciale e quest'anno è coincisa con i festeggiamenti del 65° compleanno dello Stato di Israele e con la sua festa di Indipendenza. In molti hanno notato la coincidenza, anche se le bombe non sono state ancora rivendicate e il presidente Barack Obama è stato fumoso nel suo primo discorso subito dopo le esplosioni.

L'FBI parla di "atto di terrore", ma dell'origine di questo terrore e della sua causa ancora non si hanno dettagli. Quello che è certo è che il Patriot's Day ha anche un lato oscuro. In questa settimana ricorrono anniversari molto dolorosi per gli americani. Sono tutti una coincidenza?

Il 19 aprile 1993, dopo 50 giorni si conclude l'assalto di Waco, in Texas. Le forze dell'FBI combattono contro gli adepti di una setta armata fino ai denti, accusati di detenzione illegale di armi. Il bilancio finale è una carneficina. Muoiono più di 80 persone e l'America si interroga sui "limiti" della libertà di religione.

ll 19 aprile 1995 a Oklahoma City esplode un'autobomba nell'edificio dell'FBI. Muoiono 168 persone, tra cui 19 bambini. Inizialmente si crede che l'attentato sia opera di terroristi stranieri, ma poi le prove conducono a due americani di Waco, Timothy McVeigh e Terry Nichols, ex soldati delle milizie del guru David Koresh. Da Waco in poi il Patriot's Day viene celebrato anche nell'ombra, come il giorno dell'odio e del rancore, e questo va sottotraccia con i festeggiamenti ufficiali e la maratona di Boston.

E' sempre il 19 aprile, questa volta del 1999. Gli Usa assistono impotenti alla sparatoria nella Columbine School. Due ragazzi armati fino ai denti uccidono 12 loro compagni e 1 insegnante, ferendo 24 persone. Poi si tolgono la vita sparandosi alla testa. E' una tragedia per tutta la nazione e alimenta il dibattito sul possesso di armi.

Ma il sangue non si ferma qui. Il 16 aprile 2007 un'altra tragedia colpisce una scuola. Una nuova sparatoria, poi ribattezzata Virginia Tech Massacre, lascia sul campo 32 vittime e 17 feriti nel politecnico della Virginia. A compiere il gesto è uno studente che imita le azioni degli assassini della Columbine High School.

In tanti ieri, mentre da Boston arrivavano le immagini del sangue e della paura, hanno ricordato che sia il massacro della Virginia Tech che l'assalto di Waco sono accaduti proprio nel lunedì in cui a Boston si teneva la nota maratona. Coincidenze?

Ancora non si conoscono i responsabili delle bombe sul traguardo di Boston, ma una cosa è certa: negli Usa si celebrano due Patriot's Day distinti. Uno è quello sotto gli occhi di tutti, una grande festa che culmina in una competizione sportiva che attira maratoneti da tutto il mondo.

E poi c'è un Patriot's Day di rabbia, che striscia nell'ombra e che è alla ricerca di sangue su sangue. E' importante capire se ieri è il secondo che ha prevalso sul primo o se, invece, l'"atto di terrorismo" che ha nuovamente colpito gli Usa sul loro territorio ha una matrice esterna.

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