Redazione

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Oltre 10.000 militari, 114 mezzi bellici e 72 velivoli hanno preso parte il 9 maggio alla parata militare nella Piazza Rossa di Mosca che tradizionalmente celebra il Giorno della Vittoria, in cui la Russia commemora la sconfitta della Germania nazista nella Seconda Guerra Mondiale e la presa di Berlino da parte dell'Armata Rossa.

Per il Cremlino, da sempre un'occasione per promuovere i valori patriottici, soprattutto tra i giovani, e mostrare al mondo la potenza delle sue Forze armate.

Quest'anno hanno sfilato per la prima volta anche armi progettate o adattate per essere utilizzate nell'Artide: i sistemi di difesa aerea Tor-M2DT e i complessi missilistici terra-aria Pantsyr-SA hanno attraversato la Piazza Rossa in colori mimetici bianco-grigi.

Il discorso di Putin

"Le Forze armate russe sono pronte a contrastare ogni minaccia": così Vladimir Putin si è rivolto alla nazione nel suo discorso di apertura della parata, culmine delle celebrazioni di quella che i russi chiamano la "Grande guerra patriottica". "Non c'è stata e non ci sarà nessuna forza in grado di schiavizzare il nostro popolo", ha dichiarato il presidente russo, lodando l'immenso sacrificio dell'Unione sovietica per "schiacciare il nazismo e mettere fine alle sue atrocità".

"Non dimenticheremo mai che la libertà dell'Europa e la pace tanto attesa sul pianeta sono state conquistate proprio da nostri padri, nonni, e bisnonni", ha aggiunto, parlando dalla tribuna allestita sulla Piazza Rossa. Accanto a Putin sedeva anche il presidente moldavo filo-russo, Igor Dodon. Quest'anno la rappresentanza di governi stranieri si è notevolmente ridotta.

 "La vita stessa oggi richiede di migliorare il nostro potenziale di difesa", ha continuato Putin, "ma per una lotta efficace contro il terrorismo, l'estremismo, il neo-nazismo e le altre minacce e' necessario consolidare le forze della comunita' internazionale. Noi siamo aperti a questa cooperazione". "La Russia - ha concluso - sarà sempre con coloro che scelgono la via della partnership paritaria, che negano la guerra come contraria all'essenza stessa della vita e della natura umana".

I fiori di Putin al milite ignoto

Il presidente Putin ha deposto una corona di fiori davanti alla Tomba del milite ignoto, che sorge nei Giardini di Alessandro, sotto le mura del Cremlino. Dopo un minuto di silenzio, è stato suonato l'inno nazionale russo. Alla cerimonia hanno partecipato anche il premier russo Dmitri Medvedev, il ministro della Difesa Serghiei Shoigu, il capo dell'amministrazione presidenziale Anton Vaino, il presidente della Corte costituzionale Valeri Zorkin, la presidente del Senato Valentina Matvienko, il presidente della Duma Viaceslav Volodin e il presidente moldavo Igor Dodon. 

Annullata la parata aerea

Nonostante le operazioni messe in atto per disperdere le nubi e assicurare il bel tempo, il ministero della Difesa ha deciso di annullare la parte aerea dello spettacolo, a causa delle cattive condizioni meteo: su Mosca è calata infatti l'8 maggio un'anomala nevicata. Gli esperti avevano già previsto che questo sarebbe stato il Giorno della Vittoria più freddo dall'inizio del secolo.

8 milioni di euro

Il costo delle celebrazioni a Mosca per il 72° anniversario la Giornata della Vittoria - la festa laica più sentita in Russia, anche per l'enorme tributo di vittime immolate contro il nazismo dall'allora Unione Sovietica - è stato calcolato dai media russi intorno agli 8 milioni di euro.

(ANSA/AGI)

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