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Russia: Putin (e l'astensionismo) vincono le elezioni legislative

Secondo i primi dati, il partito di governo conquista 342 seggi su 430. Ma l'affluenza alle urne crolla al 47%

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Redazione

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I risultati definitivi delle elezioni legislative in Russia non sono attesi prima di venerdì, ma "il quadro è ormai chiaro", come ha detto la presidente della Commissione elettorale centrale russa (Cec), Ella Pamfilova, in un briefing con i media a Mosca subito dopo il voto.

A Russia Unita quasi l'80% dei seggi
Dal conteggio sia delle preferenze nei distretti federali (assegnati con sistema proporzionale) sia nei collegi uninominali (assegnati con maggioritario), Russia Unita - il partito del leader Vladimir Putin - è destinato a conquistare la maggioranza qualificata, aggiudicandosi 342 seggi su 430. "Potranno esserci alcuni piccoli aggiustamenti, ma la Commissione elettorale centrale non si aspetta cambiamenti significativi", ha aggiunto la Pamfilova, assicurando al contempo che che la Cec lavorerà in modo attento e operativo su tutte le rimostranze e denunce di brogli presentate dai partiti sconfitti.

Crolla l'affluenza alle urne
Il partito di governo guidate da Putin raccoglierebbe al momento il 54,8% delle preferenze, i comunisti il 13,45%, Ldpr il 13,24%, mentre Russia Giusta arriva a 6,7%. Sempre secondo i dati forniti dalla Commissione elettorale, nessuno dei partiti non parlamentari ha raggiunto la soglia di sbarramento del 5% e nemmeno quella del 3% per ottenere finanziamenti pubblici.

Un dato interessante riguarda poi l'affluenza alle urne, che è crollata dal 60,2% del 2011 al 47,81% dell'ultima tornata; a Mosca, in particolare, solo il 35,18% degli aventi diritto si è recato a votare.

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