Redazione

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29 dicembre

IL PUNTO - L'incidente dell'aereo militare russo Tu-154, precipitato nel Mar Nero con 92 persone a bordo lo scorso fine settimana, è stato causato da "un evidente problema tecnico" dell'apparato: lo ha detto il ministro dei
trasporti russo, Maxime Sokolov, aggiungendo che "non c'è stata alcuna esplosione a bordo".

"È chiaro che c'è stato un funzionamento tecnico anomalo. Gli esperti devono chiarire le ragioni e questo è il motivo - ha aggiunto - per cui è stata creata una commissione speciale".

Si chiude dunque il giallo sulle cause dell'incidente aereo in cui sono morti anche 64 membri del coro dell'Armata Rossa che si stavano dirigendo in Siria per un concerto dedicato alle truppe russe in Siria.

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"Le conclusioni delle indagini preliminari saranno presentate nel gennaio del 2017", senz'altro "non prima di 30 giorni". La possibilità di un attacco terroristico non è ancora stata scartata del tutto, ha spiegato il capo del servizio di sicurezza dei voli del ministero della Difesa, il tenente generale Serghei Bainetov, per quanto "sulla base delle analisi preliminari dei dati recuperati dal registratore vocale della cabina siamo giunti alla conclusione che non vi è stata alcuna esplosione a bordo. Ma un attacco terroristico non si limita ad una esplosione. Ci possono essere altre cause, per cui questa linea d'inchiesta resta", ha concluso.

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Un frame da Sky TG24 della mappa con l'indicazione del punto in cui è precipitato il Tu-154 russo - 25 dicembre 2016 – Credits: ANSA/ TV/ FRAME SKY TG24

27 dicembre

IL PUNTO - L'agenzia russa Interfax, fonte degli sviluppi sulla tragedia del Tupolev Tu-154 precipitato nel Mar Nero con 92 passeggeri subito dopo il decollo, ha dato a distanza di pochi minuti due versioni differenti sulle cause dell'incidente dopo che sono state recuperate tre scatole nere del veivolo militare. Mentre in un primo lancio delle ore 17.55, citando fonti del ministero della Difesa, Interfax ha attribuito il disastro a un problema tecnico, in un secondo lancio delle ore 18.04, citando sempre fonti della Difesa, ha invece indicato l'errore umano del pilota come fattore alla base della tragedia.

Nella prima versione Interfax riferiva che l'aereo è caduto perché era entrato in stallo, in quanto la spinta dei reattori non era stata sufficiente a mantenere la portanza (l'elemento che mantiene in volo un aereo) subito dopo essersi staccato dalla pista. "Secondo gli elementi preliminari", si leggeva nella prima versione dell'agenzia russa, "i flap dell'aereo (quelle parti mobili dell'ala che in fase di decollo e atterraggio si estendono per aumentare la superficie alare e ridurre la velocità necessaria per decollare o atterrare, ndr) non hanno funzionato in modo sincronizzato, per cui le ali hanno perso portanza e la velocità non e stata sufficiente per prendere quota, facendo entrare l'aereo in stallo".

Nel secondo lancio delle 18.04, citando "specialisti del centro ricerche dell'aeronautica", Interfax sostiene invece che "le analisi preliminari della verifica completa dei dati delle scatole nere forniscono elementi per concludere che un errore del pilota sia da considerare la più probabile causa del disastro".

In entrambi i casi l'agenzia russa attribuisce le conclusioni a fonti anonime, apparentemente diverse, della Difesa russa. Non è chiaro, a questo punto, se si sia trattato di un problema della versione da fornire mal concordata dal ministero della Difesa russo o di fonti contrastanti dell'agenzia russa Interfax. 

10.30 - Dopo essere stata ritrovata dai sommozzatori russi sotto la cabina dell'aereo militare precipitato il giorno di Natale, la "scatola nera" sarà analizzata presso l'Istituto Centrale di ricerca scientifica delle Forze Aeree a Lyubertsy, nella regione di Mosca, nelle prossime ore. "Il registratore dei dati di volo principale è stato trovato alle 5:42 a circa 1.600 metri dalla costa a una profondità di 17 metri", ha reso ufficialmente noto il ministero della Difesa russo in un comunicato. Cinque grandi rottami sono invece stati trovati a 1.700 metri dalla costa, a una profondità di circa 30 metri: "Si tratta di diverse parti della fusoliera, frammenti di motori, vari meccanismi e componenti", ha specificato sempre il ministero, aggiungendo che sinora i sommozzatori hanno recuperato dalle acque "12 corpi e 156 resti umani".

07.30 - I sommozzatori impegnati nelle ricerche hanno localizzato una scatola nera dell'aereo militare russo inabissatosi domenica nel Mar Nero con 92 passeggeri a bordo, poco dopo il decollo da Sochi alla volta di Latakia, in Siria. "Durante le operazioni di ricerca, una delle scatole nere è stata trovata sotto la cabina dell'aereo", ha riferito uno dei militari all'agenzia russa Tass, "e sarà presto riportata in superficie". La fonte ha inoltre aggiunto che non si ha alcuna informazione sullo stato della scatola nera, aggiungendo che gli altri due registratori di volo che si trovano nella sezione di coda dell'aereo devono invece ancora essere trovati.

In attesa del recupero e dell'immediata analisi della scatola nera, la fonte militare ha quindi reso noto che al momento "una delle ipotesi principali per la causa dello schianto è che oggetti estranei siano entrati nel motore", confermando però che rimangono possibili anche altre cause come un errore del pilota o un guasto meccanico.

Tra i 92 passeggeri a bordo del Tu-154 c'erano anche il coro dell'Esercito Russo erede del coro dell'Armata Rossa, il capo della polizia militare russa, il 49enne Vladimir Ivanovsky, il direttore dell'Alexandrov Ensemble, Valery Khalilov e una donna assai famosa in Russia: la dottoressa Lisa, come era conosciuta Elizaveta Glinka, presidente della ong "Fair Aid" (organizzazione che aiuta i malati terminali di cancro) che stava trasportando aiuti in Siria.

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26 dicembre

9:30 - Giorno di lutto nazionale in Russia dopo la strage di Natale in cui sono morte 92 persone tra cui 64 membri del Coro dell'Armata Rossa. Le scatole nere dell'aereo non sono state ancora trovate e le squadre di emergenza hanno lavorato tutta la notte per individuare nel Mar Nero, al largo di Sochi, i detriti. Più di 3000 persone, tra cui 100 sommozzatori, attrezzati con equipaggiamento idroacustico, sono arrivati da tutta la Russia e sono impegnati nelle ricerche insieme a 32 navi e diversi elicotteri.

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25 dicembre

17:30 - Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato il 26 dicembre giorno di lutto nazionale per le vittime dell'aereo caduto nel Mar Nero. Lo riferiscono i media russi. "Ci sarà un'inchiesta approfondita sulle ragioni della catastrofe, e faremo di tutto per fornire il nostro sostegno alle famiglie delle vittime" ha dichiarato Putin

17:00 - Una fonte della sicurezza russa non ha escluso che possa essere stato un attentato a far schiantare nel Mar Nero il Tupolev-154 diretto in Siria. "La possibilità di un attacco terroristico è un'opzione", ha spiegato la fonte al sito Lenta.Ru, "non puo' essere confermata o esclusa finchè non avremo le informazioni dei registratori di volo, ma viene presa in considerazione".

La stessa fonte ha sottolineato che sui voli militari le ispezioni sugli aerei e i controlli possono essere meno rigidi rispetto a quelli per i voli civili: "A volte questo mette un brivido", hanno spiegato. Il fatto che l'aereo fosse diretto in Siria e con a bordo il coro dell'Armata rossa poteva renderlo un obiettivo per un'azione terroristica.

L'attentato, ove fosse provato, potrebbe essere stato realizzato non solo con un ordigno piazzato a bordo ma anche attraverso il lancio di un missile a ricerca di calore "spalleggiabile" come gli Strela russi o gli Stinger Usa, da cui il jet, benchè dell'aeronautica militare, non aveva difesa in quanto mezzo di trasporto e non da guerra. A far propendere per questa ipotesi il fatto che il jet, scomparso dai radar due minuti dopo il decollo, fosse ancora basso.

16:30 - A bordo dell'aereo c'era anche la dottoressa Lisa, come era conosciuta Elizaveta Glinka, presidente della ong "Fair Aid" (organizzazione che aiuta i malati terminali di cancro) che stava trasportando aiuti in Siria. Premiata da Vladimir Putin, di cui rappresentava il lato piu caritatevole, aveva aiutato ad evacuare decine di bambini feriti durante la guerra in Ucraina. Ora era impegna in Siria. Sull'aereo precipitato accompagnava un carico di medicinali e attrezzature mediche per l'ospedale dell'Universita di Tishrin a Latakia.

11:00 - Il presidente russo, Vladimir Putin, ha ordinato un'inchiesta sul disastro aereo. A capo della commissione ci sarà il premier, Dmitri Medvedev. Putin ha inoltre espresso le condoglianze ai parenti delle vittime per la tragedia.

10:45 - I rottami dell'aereo militare russo sono sparsi in un'area di 1,5 chilometri lungo la costa, alla profondità di circa 50-100 metri. Lo rende noto l'agenzia Ria Novosti ripresa dai media russi. Intanto affiorano i primi corpi delle vittime, a circa sei chilometri dalla costa. 

Il pilota, Roman Volkov, era esperto ed aveva più' di 3000 ore di volo al suo attivo. L'aereo aveva 33 anni.

10:15 - "Escludo totalmente la tesi dell'attentato. L'aereo apparteneva al ministero della Difesa russo ed è precipitato nello spazio aereo russo. Una simile tesi è impossibile". Lo ha detto il capo del commissione Difesa del Senato russo, Viktor Ozerov, secondo cui l'incidente aereo potrebbe essere stato causato da un guasto tecnico o da un errore dell'equipaggio. Lo riportano i media russi.

10:30 - Il ministero della Difesa ha pubblicato sul proprio sito la lista dei nomi dei passeggeri. Tra questi ci sono anche alti responsabili come il direttore del Coro dell'Armata rossa, Valèri Khalilov, e il capo dipartimento della cultura del ministero della Difesa, Anton Goubankov.

La lista include 8 membri dell'equipaggio, 8 militari, 64 membri del Coro, due responsabili civili, un membro di un'organizzazione umanitaria internazionale e 9 giornalisti. Si tratta degli inviati dei canali Ntv, Channel One e Zvezda.

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