Esteri

Renzi in Giappone: l'incontro con la business community

Il premier: "Le nostre pmi sono come i calabroni, volano contro tutti i princìpi della fisica". Elogio della Confindustria locale alle riforme italiane

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Redazione

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Il premier Matteo Renzi supera la prova della "business community" giapponese durante la colazione di lavoro al Palace Hotel, affidandosi anche al paradosso delle Pmi italiane paragonate al "calabrone". Tra egg benedict, caffè, prosciutto e parmigiano ("potrebbe essere "parmesan", siamo preoccupati della denominazione", dice Renzi, mangiandone un pezzo), l'incontro di un'ora e mezza serve a tracciare un Paese "deciso a portare avanti il cambiamento".

Gappone, partner forte

Dopo l'accoglienza del Primo Ministro Shinzo Abe e l'incontro con l'imperatore giapponese e consorte (in fondo la cronaca degli incontri), è la volta del business. E il premier italiano, in visita ufficiale in Giappone, sfodera le armi dell'ironia e dell'ottimismo a ogni costo.

Mostrato il logo per il 150° anniversario delle relazioni tra Giappone e Italia (che cadono l'anno prossimo) ci pensa Sadayuki Sakakibara, numero uno della Keidanren (la potente Confindustria locale), a dare il benvenuto all'illustre ospite e a spianare la strada alla presentazione del presidente del Consiglio. "L'Italia - dice Sakakibara, fino a giugno a capo di Toray, tra i leader mondiali dei materiali innovativi e proprietaria della "italiana" Alcantara, ex jv con Eni - sta mostrando di cambiare pelle" riconoscendo a Renzi "i passi in avanti mai fatti finora, in termini di sistema Paese".

Italia-Giappone

Il logo ufficiale del 150esimo anniversario delle relazioni tra Giappone e Italia, che cade l'anno prossimo, Tokyo, 3 Agosto 2015 – Credits: ANSA/ WEB

Il premier, in base a quanto appreso dall'ANSA, ripercorre le riforme fatte e quelle in cantiere: il Belpaese è tornato a essere appetibile e ad attrarre investimenti internazionali. Hitachi ne è la prova: sta portando a termine (il closing è per settembre/ottobre) la maggiore acquisizione mai fatta in Italia da una compagnia nipponica grazie all'acquisizione di AnsaldoBreda e Ansaldo Sts da Finmeccanica.

Oltre a Hitachi, ci sono una ventina di gruppi di primissimo piano: Chiyoda (che ha investito in Umbria in Archimede Solar Energy); le trading company Marubeni (fonti hanno espresso soddisfazione per il bilaterale avuto con Renzi), Mitsui e Sumitomo; uno dei campioni dell'industria pesante, Mitsubishi Heavy Industries; i colossi finariari/bancari Nomura, Sumitomo Mitsui, Mizuho; Kagome, che ha forti investimenti in Italia nel settore alimentare; Ja, la "lega delle cooperative agricole" (che avanza la richiesta di allentare le regole italiane sull'import); Nec che ha rapporti con Enel; il gruppo dei grandi magazzini Isetan Mitsukoshi.

Renzi, incontrando ieri la comunità italiana in ambasciata, ha menzionato il potenziale offerto dal settore della Difesa giapponese con "l'approccio pacifista proattivo" promosso dal premier Shinzo Abe. Per questo, prende la parola Mauro Moretti di Finmeccanica e menziona, per ora, il convertiplano a decollo verticale: è veloce, atterra sull'eliporto di un palazzo, è un mezzo ottimo per la mobilità, cita la tratta Tokyo-Seul.

Renzi spiega le Pmi italiane facendo riferimento al paradosso del calabrone che "vola contro tutti i principi della fisica. Troppo grosso e ali piccole, ma vola". Le Pmi italiane sono piccole, a volte "troppo piccole per esportare, ma esportano". La battuta del premier matura quando Yuzo Yagi, imprenditore del tessile a capo della Yagi Tsusho e filantropo legato all'Italia (ha finanziato il restauro da 2 milioni di euro della piramide Cestia a Roma), chiede lumi sulle Pmi italiane che, come in Giappone, sono oltre il 90% della struttura industriale.

L'osservazione di Yagi, citato da Renzi poi nella "lecture" alla Tokyo University of the Arts - dove l'imprenditore era presente - in merito a business e arte, si riferiva al fatto che in Giappone, se una Pmi ha successo a Osaka pensa a come replicarlo a Tokyo, mentre in Italia la Pmi che riesce ad affermarsi pensa subito a esportare. "Una lettura - commenta ancora divertita un'autorevole fonte nipponica - che coglie appieno lo spirito italiano, capace di riservare continue sorprese e di sfidare anche quello che appare impossibile". L'esame "giapponese" di Renzi, in base al sondaggio informale fatto tra i presenti, è superato.

L'accoglienza di Shinzo Abe

Le cose, del resto, erano iniziate bene sin dalla sera prima. "Vorrei esprimere la vicinanza e l'affetto del popolo italiano verso il popolo giapponese e ringraziare per la straordinaria udienza di questo pomeriggio con sua maestà l'imperatore". Così il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha aperto la conferenza stampa congiunta con il premier giapponese, Shinzo Abe durante il suo viaggio ufficiale a Tokyo.

 

Il messaggio dato dai due capi di stato è stato quello di un'immediata sintonia. "Apparteniamo al G7, al G20 e condividiamo le stesse valutazioni sui principali dossier. È importante continuare in questa direzione e assicurare tutto l'impegno dell'Italia perché in Europa sia rapida l'approvazione dell'accordo di libero scambio Ue-Giappone e del partenariato strategico" ha dichiarato Renzi. "Shinzo - ha aggiunto - ha detto che vuole chiudere entro l'anno e noi faremo dii tutto per mantenere questa scadenza, perché è un'operazione win-win, nella quale guadagnano tutti".

La crescita

"Ho spiegato a Matteo la nostra strategia per la crescita" ha aggiunto Abe. "Il giappone sta tornando a crescere e grazie agli sforzi di rinnovamento di Matteo ho capito che anche l'Italia si sta avviando verso la crescita. Ci aspettiamo un aumento della collaborazione tra i due Paesi". Neanche a dirlo: "L'Italia e il Giappone condividono molti valori culturali - la Venere di Botticelli che abbraccia il Sol Levante ne è un esempio - ma anche valori strategici a livello economico e di visione geopolitica" ha subito confermato il presidente del Consiglio, Matteo Renzi specificando che, per esempio, il colosso italiano Finmeccanica ha molti spazi di azione in Giappone, "specie dopo la nuova interpretazione di Abe sul pacifismo proattivo. A cominciare dagli elicotteri di Agusta Westland che vengono fatti con Kawasaki e una serie di altre opportunità".

Un capitolo a parte lo ha meritato il turismo: "In Italia ci sono 2 milioni e 700mila turista giapponesi e noi vogliamo arrivare a 3 milioni. E poi dobbiamo invitare gli italiani a visitare il Giappone" perché "la cultura sia il volano dell'industria turistica" ha dichiarato Renzi. "Gli scambi tra i Paesi nascono dalla cultura, dalla condivisione degli stessi valori e ideali culturali"

La cena

Polpo di antipasto, zuppa di primo e manzo giapponese alla paprika di secondo. È il menu della cena che il presidente del Consiglio Matteo Renzi e il premier giapponese Shinzo Abe hanno degustato, insieme alle mogli Agnese ed Akie e alla figlia del capo del Governo italiano Ester. Sul menu anche frutta mista. Tra i vini un Merlot. E si beve naturalmente anche il sake.

La cena presso la residenza ufficiale di Abe, palazzo Kantei è stata preceduta da un breve indirizzo di saluto di entrambi i premier e da un brindisi e poi un soprano giapponese ha intonato l'Ave Maria di Schubert e "O mio babbino caro" di Gianni Schicchi.


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