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Regno Unito: perché Jeremy Corbyn piace ai giovani

Di estrema sinistra e rassicurante, incanta chi è al primo voto e i 35enni grazie alla revisione dei costi dello studio e più tasse per i ricchi

Elezioni Regno Unito 2017

Chiara Degl'Innocenti

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Perché l'ex sfavorito alle elezioni Jeremy Corbyn piace e convince i giovani tanto da portare i Labour a guadagnare 261 seggi? Con il voto dell’8 giugno è diventato sempre più palese. E la risposta è semplice: nonostante Corbyn, 68 anni, sia un “vecchio” socialista, la sua figura politica è considerata rassicurante: parla di rette universitarie da rivedere (oggi si attestano intorno alle 9mila sterline) e di tasse sui grandi patrimoni da sfruttare. Si concentra sugli effetti dell’austerity, sulla disoccupazione, le disuguaglianze, la sanità e la paura per il futuro. Si presenta con la barba lunga, non propriamente con un outfit curato, appare uno sicuro di sè e, più che all'estetica, sembra interasso alla sostanza. E così, fa breccia.

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Università

Corbyn va a toccare i tasti più sensibili per l'elettorato giovanile come appunto quello sulla questione dei costi dell'università e degli onerosi prestiti che pesano sugli studenti. Da una ricerca del quotidiano economico Sole 24 Ore, “alcune indagini parlano di un debito medio di oltre 44mila sterline a laureato, addirittura superiore alla media di quelli cumulati dai colleghi statunitensi nei college pubblici e privati d'oltreoceano”. Il programma di Corbyn prevede di abolire le rette dal 2018 facendo scattare retroattivamente un primo anno gratuito per chi inizia nel 2017.

La sanità e fisco

Secondo i sondaggi britannici, i giovani sembrano inoltre essere stati sorpresi dalle promesse che Corbyn ha fatto riguardo alla sanità e al fisco, “dalla «rinazionalizzazione» del National Health Service (il servizio sanitario britannico) all'ipotesi di aliquote al 45% per i titolari di un reddito superiore alle 80mila sterline e del 50% per chi guadagna più di 100mila sterline l'anno”.

La Brexit

Anche se le sue posizioni riguardo alla Brexit non erano proprio chiare, c'è infatti chi accusa i laburisti di aver contribuito, anche se indirettamente, al successo del “leave”, quello che è piaciuto di Corbyn agli under 35 è l’aver sostenuto che in caso di un'uscita del Regno Unito dall’Ue questa non si sarebbe verificata “senza un accordo di libero scambio con Bruxelles” e mantenendo rapporti stretti con l’Europa.

I giovani intervistati dal Guardian

Tra i tanti ragazzi intervistati dal quotidiano inglese Guardian ci sono quelli che l’8 giugno hanno votato per la prima volta. E le dichiarazioni portano tutte in direzione Corbyn. “Ho visto in lui il potenziale che c'è per eleggere qualcuno”. Oppure: “Nonostante la sua età, fa politica in modo diverso”. E anche: “Ho visto qualcosa in lui che mancava in altri candidati”.

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