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Regno Unito, Corbyn e i sospetti di spionaggio per i russi

Le accuse arrivano da giornali filo-conservatori. I laburisti le definiscono calunnie, ma Theresa May vuole chiarezza. Ecco cos'è successo

Jeremy Corbyn

Redazione

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Traditore del Regno Unito? Spia per la Russia comunista? La campagna del sospetto accerchia Jeremy Corbyn, il leader del partito Laburista e dell'opposizione. Sospetti tutti rigettati al mittente come ridicola calunnia.

Ma intanto anche la premier Tory, Theresa May, chiede spiegazioni, invitando il politico del centrosinista a fare chiarezza su un suo viaggio in Germania Est (debitamente notificato dalla Stasi) risalente agli anni '70, dopo che Corbyn era già stato tirato in ballo per gli incontri pubblici avuti nel 1986 con un diplomatico cecoslovacco rivelatosi una spia del blocco sovietico.

Ecco cosa è successo.

Le accuse contro Jeremy Corbyn

Il 15 febbraio il tabloid filo-conservatore Sun ha riferito che il leader laburista Jeremy Corbyn nel 1986 avrebbe collaborato con una spia dell'allora Repubblica cecoslovacca, parte del blocco sovietico. Il quotidiano avrebbe i "documenti segreti" e prove degli incontri - almeno tre - tra Corbyn e la spia. Ha pubblicato documenti dagli archivi dello spionaggio cecoslovacco in cui Corbyn veniva identificato con il nome in codice di "Cob". L'attuale leader laburista, che all'epoca era deputato ai Comuni, avrebbe passato informazioni su un giro di vite che l'intelligence di Londra preparava contro gli agenti del Patto di Varsavia.

Il Sun aveva già raccontato ad ottobre 2017 dell'esistenza di un fascicolo segreto su Corbyn tenuto dalla Stasi, la polizia segreta della Germania orientale.

La dose è stata rincarata il 18 febbraio da un altro giornale filo-conservatore, il Sunday Telegraph, che ha puntato il dito oltre che contro Corbyn, contro il suo numero due, il cancelliere dello Scacchiere ombra John McDonnell, e contro l'ex sindaco di Londra, Ken Livingstone. Citando come fonte l'ex agente cecoslovacco Jan Sarkocy, il domenicale sostiene che gli attuali vertici del partito Labour rappresentavano "grandi fonti" di informazioni alla fine della Guerra Fredda.

La replica di Corbyn e dei laburisti

Un portavoce di Corbyn ha duramente smentito le rivelazioni del Sun, definendole "ridicola calunnia", aggiungendo che negli anni Ottanta "Corbyn incontrò diplomatici di molti Paesi, fra cui un cecoslovacco", e respingendo ogni illazione su una collaborazione con servizi stranieri.

Simile reazione alle accuse del Sunday Telegraph. Il partito d'opposizione ha replicato che Sarkocy è una fonte non affidabile.

Il leader dell'opposizine britannica ha anche minacciato di querela il giovane vicepresidente dei conservatori, Ben Bradley, che su Twitter lo accusava di aver venduto segreti britannici a spie comuniste.

Secondo la Bbc, i documenti dello spionaggio cecoslovacco portati alla luce dai mezzi di stampa vicini ai Tory sono meno scottanti di quanto si dica: in realtà rivelerebbero che Corbyn era visto solo come un possibile contatto dagli agenti del blocco sovietico e non come un informatore.

Cosa dice la premier Theresa May

Mentre alcuni deputati Tory invocano una testimonianza in Parlamento dell'ex agente cecoslovacco al centro delle presunte rivelazioni, Jan Sarkocy, il primo ministro e leader del Partito conservatore Theresa May vuole fare chiarezza.

Ha chiesto infatti a Jeremy Corbyn che dia il suo consenso alla pubblicazione dei file della Stasi dove si parla del suo viaggio nella Repubblica democratica tedesca, quando era un giovane attivista di sinistra. 

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