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Regno Unito: l’accordo di Theresa May con il Democratic Unionist party

L'intesa prevede i voti di fiducia in Parlamento e il sostegno alle leggi di spesa. In cambio 1 miliardo di sterline in sussidi per l'Irlanda del Nord

Theresa May Downing Street accordo Dup

Luigi Gavazzi

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Theresa May, primo ministro del Regno Unito, ha raggiunto un accordo con il Democratic Unionist party (Dup) nord-irlandese per il sostengo al suo governo di minoranza, formato dopo le elezioni dell'8 giugno.

Nella consultazione il partito conservatore ha ottenuto molti meno seggi parlamentari di quanto si aspettasse la primo ministro, fermandosi a 317, 13 in meno della maggioranza assoluta.

Voti di fiducia

L'intesa prevede che il Dup sosterrà il governo di minoranza del partito conservatore nei passaggi parlamentare fondamentali - a cominciare da quello previsto sul Queen's Speech, in sostanza un voto di approvazione sui piani dell'esecutivo May.
L'accordo, contenuto in tre pagine, cita esplicitamente anche i voti favorevoli a tutte le mozioni di fiducia al governo discusse in parlamento e alle leggi di spesa e di imposizione delle tasse.

In cambio, il gabinetto May stanzierà un miliardo circa di sterline in fondi extra da utilizzare per l'Irlanda del Nord nei prossimi due anni, oltre che una maggiore flessibilità sui 500 milioni di sterline di fondi già assegnati alle contee nord-irlandesi.
Altri punti dell'accordo prevedono:
il sostegno del Dup a tutte le decisioni sulla Brexit;
il sostegno ai provvedimenti relativi alla sicurezza del paese;
la conferma del 2% di spesa per la difesa nel quadro della Nato.
Il mantenimento, fino alle prossime elezioni, del sostegno attuale in denaro all'agricoltura.

L'Irlanda del Nord

Non ci sarà invece nessun coinvolgimento del Dup nell'attività di governo relativa alle trattative politiche fra le parti nell'Irlanda del Nord. Il Dup ha però ottenuto che non si terrà nessun referendum sui confini irlandesi senza "il consenso del popolo" (dizione piuttosto confusa per arginare una possibile consultazione auspicata, dopo Brexit, dal Sinn Féin per un'unione fra la Repubblica d'Irlanda e le contee nordirlandesi del Regno Unito).

Il Dup, nel presentare l'accordo per il sostegno al governo May, ha detto che i nuovi fondi verranno usati per ospedali, scuole e strade. Mentre alcune fonti a Londra hanno aggiunto che questo denaro sarà usato in Irlanda del Nord per infrastrutture digitali e fisiche.

A Londra si auspica anche che le modalità di spesa di questo denaro vengano decise da un nuovo governo di coalizione a Belfast, fra gli unionisti protestati e i cattolici del Sinn Féin. Da gennaio 2017, il governo di coalizione nella capitale nord-irlandese ha perso la componente cattolica per divergenze fra le due parti,

L'accordo per il governo May con gli unionisti nord-irlandesi, non piace agli esponenti politici nazionali delle altri componenti del Regno Unito: Galles, Scozia ma anche le regioni inglesi che più volte hanno lamentato un'insufficiente stanziamento di fondi da parte del governo conservatore.

[The Guardian, BBC]

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