Il mappamondo del sesso

Quali sono i "paradisi mondiali" della prostituzione?

Prostitute a Roma (Ansa/Massimo Percossi)

Elisabetta Burba

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ASIA

THAILANDIA

Dai tempi della guerra in Vietnam la Thailandia è la prima meta del turismo sessuale. La prostituzione sarebbe vietata, ma è generalmente tollerata. Uno studio del 2003 dell’Università di Chulalongkorn stima che coinvolga 2,8 milioni di abitanti per un fatturato annuo di 3,3 miliardi di euro. Malgrado i divieti, la Thailandia è la prima piazza al mondo anche per la prostituzione infantile

CAMBOGIA

Il paese ha il triste primato della prostituzione minorile. Ultimo caso noto: a fine maggio un canadese, Deo Kumar, 70 anni, è stato arrestato per aver abusato di una ragazzina. Dal 2007 322 stranieri sono stati condannati per pedofilia. E 85 turisti con cittadinanza statunitense sono stati rispediti in patria per essere processati. Nel 2008 è stata promulgata una legge per la soppressione dello sfruttamento sessuale

FILIPPINE

La prostituzione nelle Filippine è vietata e punita con pene severe, fino all’ergastolo. In realtà il paese è un mercato del sesso a cielo aperto. Secondo l’organizzazione Havocscope, qui lavorano 800 mila prostitute, metà delle quali minorenni. Epicentro del fenomeno sono Olongapo City e Angeles City, dove anni fa avevano sede basi militari Usa. E che adesso sono la meta prediletta dei turisti sessuali.

EUROPA

PAESI BASSI

De Wallen, il celebre quartiere a luci rosse di Amsterdam, è fra le prime destinazioni mondiali del turismo sessuale. Esposte al pubblico in circa 300 «cabine», le locali offrono i loro servizi dietro una vetrina illuminata da una luce rossa. La prostituzione nei Paesi Bassi è legale e regolamentata. Si stima che nel paese operino fra 15 e 30 mila prostitute. Attività redditizia: solo ad Amsterdam il loro giro d’affari toccherebbe i 75-80 milioni di euro ogni anno

AFRICA

GHANA

Anche se la prostituzione è illegale, il paese sta diventando meta ambita dai turisti sessuali di mezzo mondo. Definito «la Thailandia d’Africa», il Ghana è considerato anche un paradiso per i pedofili. Il fenomeno è così diffuso che stanno fiorendo agenzie di escort. Molti clienti sono olandesi, ma non mancano tedeschi, americani e britannici

KENYA 

La prostituzione in Kenya è illegale, ma il turismo sessuale è in pieno boom nelle località sull’Oceano Indiano, da Mombasa a Malindi. La compravendita di sesso avviene sotto gli occhi della polizia turistica, che non la contrasta con forza per non scoraggiare gli arrivi. Secondo uno studio dell’Unicef, nel 2006 circa il 30 per cento dei minorenni kenyoti di età compresa fra i 12 e i 18 anni era coinvolto in attività sessuali

NORD AMERICA

COSTA RICA

La prostituzione in Costa Rica non è vietata e nel 2012 l’Interpol l’ha definito il paese dell’America Latina dove il turismo sessuale cresce più rapidamente. Anche se
è un fenomeno recente, il turismo è la seconda fonte d’introiti e aumentano i viaggi del sesso: secondo un recente studio, 10 visitatori su 100 si dedicano alla
pratica, che dà lavoro a oltre 10 mila persone su 4,7 milioni di abitanti.

CUBA

Ai tempi di Fulgencio Batista, Cuba era il paradiso di casinò e bordelli. Fidel Castro cercò di sradicare la prostituzione. Ma dopo il crollo dell’Unione Sovietica l’economia del paese dovette riposizionarsi attraverso il turismo internazionale e il fenomeno esplose. Nonostante i proclami del regime («il turismo sessuale non sarà mai permesso») e le operazioni di pulizia, l’isola è piena di jineteras e jineteros, uomini e donne che vendono i loro favori sessuali in cambio di soldi o di regali.

REPUBBLICA DOMINICANA

L’isola è definita «il supermercato del sesso»: il dipartimento di Stato americano ha dichiarato di recente che il paese «ha un serio problema col turismo sessuale». In tutta la Repubblica Dominicana la pratica è lecita: su 10 milioni di abitanti, le prostitute sono 100 mila. I turisti sessuali se ne sono accorti: nel 2012 Santo Domingo ha attratto 4,6 milioni di viaggiatori, un quarto dei quali in cerca di sesso a basso costo

SUD AMERICA

BRASILE

Con circa 1 milione di prostitute e un giro d’affari di vari miliardi di euro il Brasile è una delle mete preferite da chi cerca sesso a buon mercato, soprattutto nelle località turistiche della costa: Rio de Janeiro e Fortaleza. La prostituzione è legale. È però vietato gestire un bordello o impiegare prostitute. Anche la prostituzione infantile è una piaga diffusa: il Brasile è secondo al mondo solo dopo la Thailandia.

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