Sentenza Mediaset. Così i media internazionali

La notizia della conferma della condanna di Silvio Berlusconi apre le edizioni dei principali quotidiani esteri, dal New York Times al russo Kommersant, passando per il nipponico Asahi Shimbun

Rassegna dei principali quotidiani internazionali (Credits: Ansa)

Anna Mazzone

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Dopo pochi minuti dalla lettura della sentenza su Silvio Berlusconi per il processo Mediaset sulle prime pagine dei media internazionali la notizia della conferma della condanna per frode fiscale dell'ex presidente del Consiglio italiano occupa i titoli di testa. India, Giappone, Russia, Stati Uniti e poi tutti i quotidiani europei aprono con la foto di Berlusconi cupo tra i banchi del Parlamento.

Uno degli articoli più feroci è pubblicato dal francese Liberation, che oltre a dare notizia della conferma di condanna, ripercorre le vicende giudiziarie di Berlusconi negli ultimi 20 anni e pubblica un editoriale al vetriolo dal titolo: Operazioni e corruzione di ogni genere. Patrimonio immobiliare, catene televisive e gruppi editoriali compongono "l'indecente fortuna" del Cavaliere, titola Liberation.

Più sobrio Le Monde, che apre la sua edizione online con una fotografia a tutta pagina di Berlusconi e il laconico titolo: Mediaset: condanna al carcere confermata per Berlusconi, e aggiunge: "ma non andrà in prigione a causa dell'età". 

Le Figaro dedica alle vicende italiane un corposo dossier, che culmina nel ritratto di Berlusconi. Il quotidiano francese su posizioni conservatrici scrive che "il Cavaliere che ha governato l'Italia negli ultimi nove anni, non ha mai smesso di combattere contro quello che denuncia essere "la Repubblica dei giudici". Al punto di farne il marchio della sua intera vita politica. Secondo Le Figaro, Berlusconi è "una parte che va a processo nei corridoi del potere" italiani.

Il principale quotidiano tedesco, Sueddeutsche Zeitung, titola in homepage: "Alla fine Berlusconi è stato condannato". Sottolineando che la "Corte di Cassazione ha confermato la condanna al carcere per l'ex premier italiano", che ora "non potrà più impugnare la sentenza che lo ha giudicato colpevole di frode fiscale". A corredo un altro articolo, dal titolo "Machiavelli di celluloide", che ripercorre la vita da imprenditore e da politico di Silvio Berlusconi, con un dossier su tutti i processi a suo carico.

I quotidiani spagnoli, El Paìs ed El Mundo, aprono sui guai di Rajoy, ma la notizia della sentenza italiana campeggia comunque sulle loro prime pagine virtuali. El Paìs, notoriamente poco tenero con Silvio Berlusconi, pubblica un editoriale dal titolo "Sarò un martire della giustizia", in cui si legge che "l'ex premier italiano attribuisce alla manipolazione politica dei giudici i più di 30 processi aperti contro di lui negli ultimi 16 anni". "Nel suo solito tono canzonatorio - scrive El Paìs - Silvio Berlusconi dice da mesi che quando termineranno tutti i processi a suo carico non saprà cosa fare nei fine settimana, perché da sedici anni a questa parte dedica tutti sabati e le domeniche alla preparazione della sua difesa con la sua squadra di legali".

Conclude El Paìs: "E' così che il vecchio zorro, grande conoscitore dell'idiosincrasia italia, ha ottenuto quello che sarebbe difficilmente immaginabile in ogni altro paese del mondo: convertire i suoi panni giudiziari sporchi in combustile efficace per l'ultima tappa della sua carriera politica. La cosa più allucinante e anche la piùtriste per l'Italia è che questo trucco funziona".

Più succinto il quotidiano conservatore El Mundo, che scrive che "Si tratta di una condanna definitiva e irrevocabile", e che Berlusconi comunque "non andrà in carcere a causa della sua età avanzata".

La stampa britannica si divide tra toni obiettivi e cori di piazza. BBC e Financial Times danno la notizia della sentenza Mediaset nelle loro aperture, raccontando la giornata di oggi e le parole pronunciate dai giudici della Cassazione alle 19:40. Allegato agli articoli di testa un dossier sui guai giudiziari di Berlusconi e sulla sua vita politica. 

Il quotidiano The Guardian ha seguito minuto per minuto l'attesa della sentenza con un Live blog e sulla sua prima pagina sottolinea "cori di festa, abbracci e spumante" scoppiati subito dopo la lettura della conferma della condanna.

Anche sul New York Times la notizia è in seconda posizione dopo un'apertura sul caso Snowden, ma per leggere un editoriale di analisi bisognerà probabilmente aspettare. Prima la cronaca e poi le analisi. Come da stile del quotidiano della Grande Mela.

Berlusconiano a oltranza il titolo sul principale quotidiano russo, Kommersant, che recita: Silvio Berlusconi è stato scomunicato dalla politica e parla di una sentenza "scandalosa" che mira a far terminare la carriera politica dell'ex premier italiano.

Prima pagina dedicata al processo Mediaset anche per il principale quotidiano giapponese. L'Asahi Shimbun scrive che un ex premier in Italia è stato condannato per frode fiscale. E' l'unico quotidiano che non mette il nome di Berlusconi nel titolo.

Cosa che invece fa The Times of India, che scrive che la Corte di Cassazione ha confermato la sentenza contro Silvio Berlusconi. Ancora nulla sulle homepage dei quotidiani cinesi, battuti sul tempo da britannici, americani, russi e francesi.

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