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Presunto attacco terroristico in Australia: 4 arresti

Il fermo dei sospetti è avvenuto nel corso di una retata che ha coinvolto oltre 200 poliziotti

jihadisti

Redazione

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Quattro persone sono state arrestate a Sydney per il presunto coinvolgimento nell'omicidio di un impiegato di un commissariato ucciso da un 15enne curo-iracheno di origini iraniane.

Le manette sono scattate durante una retata nei quartieri occidentali della metropoli, che ha visto impegnati più di 200 poliziotti.

Il 15enne Farhad Jabar era morto in una sparatoria con la polizia dopo aver ucciso venerdì l'agente amministrativo Curtis Cheng, 58 anni. "Un atto terroristico", l'aveva subito definito il premier Malcolm Turnbull.

"Alla base della retata c'è il sospetto che ci sia stato un attacco terroristico e che gli arrestati ne sappiano qualcosa", ha spiegato la polizia.

I quattro arrestati (in un primo momento era stato riferito di cinque) di età compresa tra i 16 e i 22 anni, saranno interrogati in commissariati diversi e si sospetta che siano complici di Jabar. La polizia è praticamente certa che il 15enne non abbia agito da solo.

Martedì era stata perquisita l'abitazione di un altro adolescente che frequenta la stessa scuola di Farhad, arrestato perché secondo gli inquirenti aveva pubblicato minacce alla polizia sul suo profilo Facebook. Secondo il quotidiano australiano The Guardian, l'arresto non è collegato alla retata. (AGI)

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