Simona Santoni

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Ha provveduto alla sepoltura in mare di Osama Bin Laden, è stata la prima portaerei a ospitare una partita di basket e si è prestata pure al cinema, per le riprese di Top Gun. Stiamo parlando della portaerei a propulsione nucleare USS Carl Vinson (CVN-70) della marina militare degli Stati Uniti, la nave che il Pentagono ha mandato con la sua flotta verso la Corea del Nord, risposta muscolare ai continui test missilistici di Pyongyang.

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I dettagli tecnici della portaerei Carl Vinson
Varata il 15 marzo del 1980 dal cantiere navale di Newport, dov'è stata costruita dalla Northrop Grumman, terza della classe Nimitz, la portaerei Carl Vinson è lunga 333 metri e ha un dislocamento di 97.000 tonnellate. Negli anni è stata soggetta a vari revisioni. 

La propulsione è affidata a due reattori nucleari con un'autonomia di 20 anni senza sostituzione del combustibile atomico e che sviluppano una potenza di 194 MW per una velocità massima di oltre 30 nodi (56 chilometri l'ora). L'equipaggio è costituito da 3.200 marinai e 2.480 aviatori. Può trasportare fino a 85 velivoli, tra aerei ed elicotteri. La Vinson è armata con due batterie di missili Sparrow, due batterie di missili Rolling Airframe Rim 116 e tre cannoni antimissile da 20 mm Phalanx.  

Le missioni da diva della Vinson
La Vinson è un'autenttica stella della flotta Usa. L'unità e i suoi caccia F-14 Tomcat sono stati prestati al cinema per le riprese del film Top Gun del 1985, diretto da Tony Scott e con Tom Cruise nel ruolo di un pilota.

Sulla Vinson si è svolta in segreto la cerimonia funebre per Osama Bin Laden, il capo di Al Qaeda ucciso da un commando di incursori americani nel suo rifugio di Abbottabad, in Pakistan, il 2 maggio del 2011, e lo stesso giorno sepolto in mare. Sempre la Vinson ha ospitato il primo match di basket della Ncaa mai disputato su una portaerei, tra il North Carolina e il Michigan State. 

Militarmente, è stata coinvolta nella maggior parte delle principali guerre degli Stati Uniti in Medio Oriente da quando è stato commissionata. Ha partecipato alle operazioni Earnest Will, Desert Strike, Desert Fox, Enduring Freedom e Iraqi Freedom.

Per l'operazione Enduring Freedom nel 2001 in Iraq dal suo ponte di volo decollarono oltre 4.000 missioni di attacco. Nel gennaio 2003 la portaerei ha partecipato alla seconda guerra del Golfo. Nel 2010 ha preso parte ai soccorsi per il terremoto di Haiti.

La sua base d'appoggio
Nell'ottobre del 2009 la Carl Vinson è stata designata come ammiraglia della Squadra di attacco numero 1, con base a San Diego e del quale fanno parte la portaerei Seventeen, l'incrociatore lanciamissili Bunker Hill e la Squadra di cacciatorpedinieri numero 1, comprendente sei navi della classi Arleigh Burke: la Stockdale, la Sterrett, la Gridley, la Higgins, la Benfold e la Russell. 

A chi deve il suo nome
La portaerei Carl Vinson porta il nome di un deputato della Georgia alla Camera dei rappresentanti, dove fu presidente della commissione Affari navali e dei servizi armati e promosse la legge del 1940 per un massiccio programma di potenziamento della flotta a sostegno dello sforzo bellico nella seconda guerra mondiale.  

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