Rita Fenini

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Freddo, gelo e neve non hanno fermato "Il Mercoledì Nero" delle donne polacche, scese in piazza, da Varsavia a Cracovia, per difendere il diritto all'aborto e la propria libertà di scelta.

Promosse dall'organizzazione "lo sciopero nazionale delle donne", le manifestazioni sono state la risposta a un disegno di legge (chiamato "fermiamo l'aborto" e attualmente in parlamento per ulteriori modifiche) fortemente sostenuto dalla Chiesa polacca - da tempo insoddisfatta del compromesso intorno alla legge sull'aborto raggiunto dalle forze politiche nel 1993 - con il quale le donne polacche rischiano di essere costrette a partorire bambini con handicap, anche quando chiaramente rilevati dalle analisi prenatali.

Le proteste di questi giorni hanno avuto una partecipazione più contenuta rispetto alla "Czarny Protest" del 2016, ma non è escluso che le contestazioni possano ampliarsi a ridosso dell’eventuale approvazione di questa nuova proposta di legge.

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