Esteri

Il misterioso treno che (forse) ha portato Kim Jong-un in Cina

Arrivato a Pechino tra misure di sicurezza straordinarie proprio come accaduto nel 2011 con Kim Jong-il

Il treno nord coreano

Barbara Massaro

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Piazza Tienanmen, sede dell'Assemblea del popolo a Pechino è stata sgombrata, la principale stazione ferroviaria cinese è stata isolata da un cordone di sicurezza dalle maglie strettissime e diverse strade sono state chiuse per il passaggio di un convoglio di auto. Tutto questo succedeva ieri a Pechino a causa dell'arrivo di un misterioso treno battente bandiera nordcoreana.

Il treno misterioso

Si tratta di un treno verde oliva con una striscia gialla che ricorda uno dei sei convogli che appartenevano al leader nord coreano Kim Jong-il, padre dell'attuale dittatore Kim Jong-un.

Nei rari viaggi effettuati da Kim Jong-il all'estero tra Russia Cina e Europa orientale Kim Jong-il ha sempre viaggiato a bordo dei suoi treni personali (odiava prendere l'aereo e non lo riteneva sicuro) blindati e dotati di ogni tipo di dispositivo di sicurezza dai telefoni satellitari alle guardie armate che seguivano e precedevano il treno con a bordo il dittatore.

Proprio poco prima di morire nel 2011 Kim Jong-il si era recato in visita dagli alleati cinesi a bordo di un treno come quello visto arrivare ieri a Pechino e tutto lascia pensare che questa volta in carrozza ci fosse Kim Jong-un per la prima volta impegnato in una missione all'estero.

Tutti gli indizi che portano a Kim Jong-un

Come nel caso del padre anche ora il viaggio è stato "a sorpresa" e anche oggi i primi a diffondere la notizia sono stati i media giapponesi attraverso Nippon Tv che ha diffuso le immagini dell'arrivo della locomotiva in stazione.

Il convoglio, scrive il quotidiano nipponico Mainichi shimbun, sarebbe partito da Pyongyang passando dal confine di Dandong per poi arrivare a Pechino senza mai superare la velocità di 60 chilometri orari che secondo Kim Jong-il era sufficientemente sicura.

Bloomberg cita tre diverse fonti che confermerebbero la presenza a bordo del treno di Kim Jong-un in persona, mentre la stampa giapponese non esclude che sul treno ci fosse solo un'alta delegazione nord coreana, ma non il dittatore in persona. 

Il perchè del viaggio

Lo scopo del viaggio sarebbe quello di studiare con Pechino il previsto (anche se ancora non calendarizzato) incontro tra Kim Jong-un e Donald Trump per mettere a punto strategie ed eventuali aperture diplomatiche nei confronti dell'occidente da parte del Nord Corea.

Nessuna fonte cinese e nord coreana conferma la notizia ed è probabile che le cose vadano avanti così fino alla fine del vertice.

Una tradizione di famiglia

La tradizione di viaggiare in treno era stata inaugurata dal nonno di Kim Jong-un già nel 1948 quando aveva fondato la Corea del NordKim Il-sung usava muoversi solo in ferrovia e proprio a Pechino era arrivato in treno nel 1982 durante il primo vertice bilaterale tra i due Paesi. 

Kim Jong-il, padre di Kim Jong-un, aveva seguito la tradizione paterna soprattutto per la sua fobia dei viaggi in aereo facendo costruire un parco treni di sei convogli privati che utilizzava viaggiando attraverso una linea ferroviaria dedicata che attraversava ben 19 stazioni ferroviarie da lui stesso create.

Da quando è salito al potere nel 2011 Kim Jong-un non ha mai lasciato il Paese, ma i segnali che il giorno della prima missione all'estero sia arrivato ci sono tutti.

Ora non resta che da vedere quali saranno le conseguenze politiche e diplomatiche di questa prima trasferta a Pechino.

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